Fotovoltaico, il mito dell’indipendenza energetica

Sui benefici e i vantaggi di un impianto fotovoltaico non vi sono dubbi: utilizzo di energia pulita e riduzione dell'impatto ambientale, risparmio in bolletta e maggiore controllo sui temi energetici. Tuttavia, alla domanda "il fotovoltaico produce a sufficienza per renderci completamente indipendenti?" la risposta è: "non del tutto"

La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è a oggi la strada da percorrere per la riduzione dell’impatto ambientale e l’abbattimento delle emissioni di CO2. Tra queste fonti, il fotovoltaico rappresenta sicuramente la tecnologia più diffusa. Ho già affrontato la tematica del fotovoltaico ma oggi il concetto sul quale vorrei insistere è quello di indipendenza. Si rende necessario chiarire che bisogna avere un fornitore di riferimento, che si occuperà di fatturare i kWh consumati, quando il fotovoltaico non è in grado di produrre energia o, in caso di scambio sul posto, nell’ipotesi in cui l’utente preleva energia immessa nella rete. Il limite di un impianto fotovoltaico è la discontinuità. Infatti, in inverno e quando le giornate sono meno soleggiate – con nebbia, neve o pioggia – la produzione di energia diminuisce e si interrompe del tutto durante le ore notturne. Ci sono due strumenti che, consentono di ottimizzare l’investimento dell’installazione del fotovoltaico, consentendo all’utente un notevole risparmio sulle fatture di luce:

batteria d’accumulo: accumula l’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico, per conservarla e utilizzarla in un secondo momento (per esempio la sera, quando piove o comunque c’è minore disponibilità di raggi solari);

– scambio sul posto: rivendere il surplus di energia alla Rete Pubblica.

Nel primo caso, tutta l’energia in esubero prodotta dal fotovoltaico, cioè quella che non viene consumata nell’immediato, viene immagazzinata nelle batterie e conservata per quando sarà necessaria. Installare batterie di accumulo consente di garantirsi una riserva di elettricità, pulita e gratuita, sempre a disposizione. Una scorta da utilizzare a qualsiasi ora del giorno e della notte, in qualsiasi stagione e con ogni condizione atmosferica. Negli impianti con accumulo tutta l’energia che non viene consumata né può essere accumulata nelle batterie, perché sono già piene, viene considerata “eccedenza”. Tramite il “ritiro dedicato” si può rivendere l’energia considerata eccedenza e prodotta dall’impianto fotovoltaico con batteria d’accumulo.

Nel secondo caso si usa la rete elettrica come strumento di “immagazzinamento virtuale” del surplus di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. L’aggettivo virtuale è usato perché l’energia non viene immagazzinata nelle batterie per fotovoltaico, ma viene rilasciata al sistema elettrico e scambiata sul posto in un momento successivo a compensazione. Lo Scambio sul Posto è il meccanismo che permette di immettere nella rete elettrica l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico non consumata al momento della produzione e prelevarla una volta che se ne ha bisogno.

In entrambi i casi, non si può parlare di indipendenza assoluta e appare necessaria la presenza di un fornitore, in quanto l’energia accumulata nelle batterie, si esaurisce andando a consumo, oppure in giornate particolarmente uggiose, potrebbe pure non arrivare a caricarsi completamente. Nello scambio sul posto il fornitore è solo l’ultimo anello della filiera dell’energia elettrica che ha il compito di fatturare l’energia prelevata dalla rete, viceversa non avrà nulla a che fare con quella immessa in rete, sarà necessario e importante avere una buona promozione per risparmiare sul prezzo dell’energia prelevata.

Inoltre sfatiamo un secondo mito: il vincolo. Se il fornitore si occupa anche dell’installazione dell’impianto fotovoltaico, l’utente non è vincolato al fornitore. Il vincolo sussiste soltanto laddove l’utente rateizza l’importo del fotovoltaico all’interno della fattura di luce, in assenza di ciò, in virtù del fatto che il mercato è libero, si può cambiare fornitore.

In conclusione, fotovoltaico non sta ad autonomia, autonomia non sta a fotovoltaico. Il fotovoltaico è uno strumento che, ci consente di produrre energia pulita e risparmiare in bolletta. Esistono anche i fotovoltaici stand alone. Una installazione fotovoltaica stand alone è una delle varianti più utilizzate in situazioni in cui è difficile o impossibile allacciarsi alla rete elettrica in prelievo: o perché la rete non esiste, o perché è antieconomico creare un allacciamento alla rete nazionale, si pensi, per esempio, a piccole località isolate in cui portare la rete elettrica diventa più costoso che crearne una nuova, piccola, autonoma e indipendente. Dunque parliamo di casistiche ben precise ed eccezionali. Dunque per fugare ogni dubbio, alla domanda: “ho il fotovoltaico, dunque sono indipendente e non ho bisogno di un fornitore?” la risposta sarà: “non del tutto”.

“Pillole di energia” è il blog di Corin Virgilio, consulente ed esperta del mondo energetico

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