Rivolta al carcere di Trapani, disposto trasferimento per 14 detenuti

UILPA Polizia Penitenziaria: "Trasferimento non è la soluzione del problema"

Sono 14 i detenuti che saranno trasferiti dalla Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani ad altra struttura carceraria – al momento non rivelata – dopo essersi resi protagonisti, tra ieri sera e stanotte, di una violenta protesta all’interno del reparto “Tirreno”.

Ne dà notizia la UILPA Polizia Penitenziaria che, in una nota diffusa alla stampa scrive: “Il trasferimento dei rivoltosi non è la soluzione del problema dei detenuti facinorosi ma è l’unica arma che abbiamo per disinnescare le bombe penitenziarie attuali”.

“Da quasi 24 ore – dichiara Gioacchino Veneziano, Segretario regionale del sindacato – che tutto il personale di Polizia Penitenziaria richiamato in servizio sta operando con grande professionalità per predisporre il trasferimento (tramite i Nuclei Operativi Traduzioni) dei rivoltosi in altre carceri. Il direttore Fabio Prestopino non ha mai lasciato da solo il personale, guidandolo in tutte le fasi, anche quelle più delicate e pericolose, esponendosi in prima persona con i rivoltosi”.

“La Polizia Penitenziaria – prosegue il sindacalista – è stanca di subire le violenze dei detenuti, anche perché siamo ad un punto di non ritorno e ribadiamo che il solo trasferimento dei rivoltosi non risolve il problema perché lo sposta, inevitabilmente, in altre carceri. Per questo che chiediamo la predisposizione di sezioni speciali per quei detenuti che rigettano l’art. 27 della costituzione non volendo partecipare all’opera di recupero e reinserimento”.

“Siamo certi – conclude Veneziano che il sottosegretario Andrea Delmastro, il capo del Dipartimento Giovanni Russo e i vertici del DAP predisporranno atti per dare la giusta gratificazione alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria che gestiscono questi eventi critici con grande professionalità, non guardando né l’orologio e neppure l’incolumità fisica e respingendo le provocazioni psicologiche dei detenuti”.

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