martedì, Gennaio 31, 2023

Trapani, oh Trapani… SVEGLIATI!!

La pioggia, la vivibilità, le classifiche, gli impianti sportivi e, per non farci mancare nulla ci mettiamo anche il calcio. A Trapani mai una gioia!

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 20.00
Michele Mazzara ha rassegnato le sue irrevocabili dimissioni dalla carica di vice presidente del FC Trapani 1905 e vende tutte le sue quote societarie. Questo il suo comunicato giunto in redazione:

COMUNICATO DI MICHELE MAZZARA
Di seguito il comunicato dell’ex vice Presidente Michele Mazzara.

Rispondo al comunicato fatto dal socio di maggioranza dott. Marco La Rosa e, visto il profondo rispetto che ho per la piazza di Trapani, essendo da sempre un tifoso granata, mi preme chiarire gli effettivi termini della vicenda.
A tal riguardo, non posso che smentire fermamente il contenuto del suddetto comunicato che, appreso con enorme stupore, non è assolutamente rispondente a verità e, fra l’altro, smentito dalla documentazione in mio possesso, così come da quella presente in Sede.
Faccio calcio da diversi anni e con discreti risultati, con uno sguardo sempre molto oculato e competente nelle scelte riguardanti la gestione societaria, lo staff tecnico ed il parco giocatori.

Sin dall’inizio di questa nuova stagione, contrariamente agli accordi presi, non sono mai stato reso partecipe di tutte le scelte e gli impegni di spesa assunti.
Solo a seguito di formale richiesta di incontro, lo scrivente ha avuto modo di confrontarsi con il socio Marco La Rosa in data 4 dicembre u.s., alla presenza dell’avvocato Francesco Fabiano, allorquando ho manifestato tutto il mio disappunto per le scelte e per le spese fatte nella stagione sportiva in corso, esigendo che mi venissero forniti tutti gli accordi contrattuali presi e gli estratti conto riportanti le relative spese sostenute.
Preciso che, nel corso di questi mesi, ho sempre contribuito in ragione della mia quota di minoranza con apporti economici, sia direttamente che attraverso sponsor da me procacciati, mantenendo così gli impegni economici presi, nonostante non sia mai stato reso partecipe, volutamente, di alcuna scelta societaria.

Mi sorprende questo comunicato avvenuto proprio in questi giorni, dove c’era un dialogo epistolare con il Signor Marco La Rosa, volto a chiarire alcune cose, affinché numerosi errori fatti non venissero perpetrati nel proseguio della stagione, dimostrandomi anche disponibile, all’occorrenza, ad apportare un aumento di capitale sociale, rendendo così palese la volontà di entrambi (della mia non nutro e non nutrivo alcun dubbio) di proseguire nel progetto sportivo su base triennale.
Leggere oggi un comunicato del genere, fra l’altro proveniente da canali ufficiali della Società, della quale ancora detengo delle quote di partecipazione, non mi lascia altra scelta se non quella di comunicare le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di Vice Presidente, nonché di porre pubblicamente in vendita le quote dell’FC Trapani 1905 ancora di mia proprietà, come atto dovuto per la mancanza di fiducia palesata nei miei confronti.

***

Piove, sul bagnato! E questa volta non solo in senso materiale.
Stamattina ci siamo svegliati sotto l’acqua, ma a farci sprofondare nell’abisso dell’ignavia, ancora una volta una classifica di “immerito” che regala ai trapanesi un’altra zaffata di vergogna.
Alle zaffate ci siamo abituati, siamo gente di mare e di scirocco, ma questo non deve essere un alibi. Tapparsi il naso o girarsi dall’altra parte quando le cose non vanno è la reazione più naturale per tanti, troppi, che se, invece, provassero almeno una volta ad indignarsi e fare qualcosa per cambiare le cose, forse le cose potrebbero davvero migliorare per ognuno e per tutti.
Parliamo di sport? Parliamo dei nostri ragazzi che non hanno un posto pubblico dove allenarsi o educarsi nel corpo e nello spirito? neanche a scuola!
Parliamo di Calcio? Parliamo di una città che non riesce a fare a meno di dipendere dai forestieri per riscattarsi dal punto di vista sportivo e sociale?
Stiamo ancora rimpiangendo la mancata vittoria di ieri a Licata dove, nonostante l’impegno profuso da un gruppo di ragazzi il Trapani Calcio non è andato oltre all’ennesimo pareggio, che, all’ora di pranzo viene servito a tutti i trapanesi un bel mattone da digerire.
Il messaggio del presidente Marco La Rosa che, camuffato da comunicato stampa rivolto ali tifosi, lancia un drastico ultimatum al suo socio di minoranza Michele Mazzara col quale, sembra ormai arrivato ai ferri corti.
Giusto due settimane fa lo stesso La Rosa, in conferenza stampa lo chiamava Michele, oggi nel comunicato stampa non ne ha mai fatto il nome, né il cognome, ma gliene ha dette tante e senza contraddittorio.
Prima di esprimere un giudizio in merito sarebbe il caso di aspettare che da Dattilo arrivi una replica della “minoranza societaria”, se mai arriverà!
Per il momento c’è solo da continuare a chiedersi: “Perchè?”.
E’ mai possibile che in questa città non ci sia nessuno che voglia “investire” in questo sport popolare e seguitissimo, capace di regalare emozioni sia morali che materiali?
Quella scritta oggi dal presidente La Rosa è un’altra tristissima pagina nella storia di questa città, e dal punto di vista sportivo è, scusate l’ossimoro, il “prologo” dell’epilogo di questa annata che, a questo punto non sappiamo come e soprattutto “se” finirà.
Ci dispiace per quelli che, come noi, in una entusiastica ripresa ci avevano creduto ma che, in questo film già visto, sanno già che non ci sarà nessun colpo di scena o finale a sorpresa.
Siamo a Natale, ci sono le luminarie, c’è aria di festa e di miseria diffusa, e allora:
Trapani, oh Trapani… SVEGLIATI!!

lo facciamo solo per dovere di cronaca, ma avremmo voluto non pubblicarla questa nota stampa di oggi:

COMUNICATO DEL PRESIDENTE MARCO LA ROSA

Di seguito il comunicato del Presidente Marco La Rosa.
«Scrivo il presente comunicato perché ritengo necessario, nella mia qualità di Amministratore Unico della SSD FC Trapani 1905, fare alcune considerazioni doverose verso la comunità che la Nostra Società rappresenta e verso i tanti affezionati tifosi.
Ho deciso di abbracciare, pochi mesi orsono, il “Progetto Trapani” non solo perché affascinato da un programma a lungo termine ma anche e soprattutto perché ho sempre creduto che la Serie D fosse, per usare un eufemismo, oltremodo ingenerosa per una realtà territoriale come Trapani e provincia. Mi ha aiutato nella scelta anche l’iniziale entusiasmo dell’intero ambiente, non per ultimo la manifestata quanto fattiva collaborazione della minoranza societaria.
Sull’onda di un sano entusiasmo si è proceduto, sin dall’inizio, a porre le basi per affrontare il campionato corrente nel migliore dei modi, giustamente professando anche la sana intenzione di concorrere per la vittoria finale, ben consci della forza dei nostri avversari.
Sin da subito, si è stilato un bilancio di previsione che avrebbe dovuto garantire la copertura delle spese necessarie per sopportare un progetto “ambizioso”. Detto bilancio di previsione, come è naturale che sia, è stato approntato su determinate “previsioni” di apporti economici da parte dei soci partecipanti. Questa sana e disinteressata comunione d’intenti aveva forgiato in me la volontà di affrontare questa affascinante avventura. Senonché, iniziando ad affrontare le spese di gestione mensili mi sono trovato, mese dopo mese, a fare fronte alle incombenze solo ed esclusivamente con le mie forze, venendo meno l’impegno dall’altra parte societaria, quantomeno nella misura ad essa spettante in ragione delle rispettive partecipazioni. 
Ora, è chiaro che la mia posizione ed il mio impegno, come più volte precisato, devono considerarsi strettamente connessi a quelli che erano gli accordi assunti ad inizio stagione, considerati necessari per garantire la chiusura della stessa in modo degno e decoroso per una realtà come la Nostra.
Mi vedo costretto, pertanto, in mancanza di un’immediata presa di posizione della minoranza societaria, idonea a concorrere alla copertura dei costi di gestione – per come concordemente programmati – passati e presenti, a prendere alcuni provvedimenti necessari quanto improcrastinabili tra i quali, in via esemplificativa, la sospensione del mercato in entrata. 
Quanto sopra, ribadisco, al solo fine di salvaguardare le finanze della Società ed evitare, contestualmente, che l’attuale criticità finanziaria possa prestare il fianco ad azione di eventuali creditori. 
Nella speranza che tale situazione possa essere superata non ritengo, per onestà intellettuale, di escludere che in caso di sua persistenza possano essere adottati, in futuro, altri e più drastici provvedimenti gestionali». 

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