Il Museo Regionale “Agostino Pepoli” di Trapani ha ospitato un’anteprima scientifica dedicata agli archivi inediti dell’architetto e ingegnere Decio Marrone, nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa.
L’incontro, svoltosi a porte chiuse il 30 ottobre, ha rappresentato il primo passo di un più ampio percorso di studio e valorizzazione del patrimonio documentale legato alla figura del professionista che ha avuto un ruolo significativo nella storia del restauro e della ricostruzione della città di Trapani.
L’iniziativa è stata promossa dal Museo, con la direttrice Anna Maria Parrinello e la storica dell’arte Daniela Scandariato, e dalla Regione Siciliana, in collaborazione con l’associazione Amici del Museo Pepoli e Antica Italia APS.
Al centro della giornata la presentazione di una selezione di documenti provenienti da archivi di Stato e dai fondi inediti della famiglia Marrone-Lombardo. All’incontro hanno partecipato anche gli eredi di Decio Marrone: il figlio Vincenzo Marrone insieme ai figli Renata Luna e Gabriele. L’approfondimento scientifico, curato dall’architetto Gioacchino Piazza, ha permesso di offrire alle autorità e agli addetti ai lavori una prima anticipazione dei rilievi e degli interventi condotti da Marrone su alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio architettonico trapanese. Tra questi, la Giudecca-Palazzo Ciambra, Palazzo Chiaramonte, la Cappella dei Pescatori, la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa di San Michele, Palazzo Nobili-Casa Scarcella, la Cappella della Trinità e il Castello di Terra.
Quella presentata al Museo “Pepoli” è soltanto una prima parte di un patrimonio documentale più ampio, custodito negli archivi della famiglia e gestito dall’associazione Antica Italia APS. Il nucleo principale dei documenti e delle scoperte rimarrà, infatti, riservato ancora per alcuni mesi, in vista della presentazione al pubblico prevista nell’aprile del 2027, quando il Museo ospiterà una mostra dedicata all’intero progetto.
L’obiettivo è ricostruire attraverso documenti, rilievi e materiali d’archivio una parte della storia architettonica di Trapani e approfondire il contributo fornito da Decio Marrone alla conservazione e alla trasformazione di alcuni dei suoi edifici più importanti. La giornata scientifica ha consentito così di mettere per la prima volta a confronto Istituzioni, studiosi ed eredi attorno a una documentazione destinata a offrire nuovi elementi per lo studio del restauro nel Novecento.













