Sono soprattutto gli uffici giudiziari del capoluogo a registrare un incremento, mentre sul versante lilibetano diminuiscono le inchieste e resta stabile il numero delle persone coinvolte. È il quadro relativo alla provincia che emerge dal Rapporto Zoomafia LAV 2026, presentato venerdì 30 ottobre a Ragusa e basato sulle rilevazioni dell’anno precedente.
Alla Procura di Trapani i fascicoli passano da 40 a 56, con un aumento del 40% rispetto al 2024. Le persone sottoposte a indagine salgono invece da 20 a 35: una crescita del 75%. Numeri che descrivono l’attività giudiziaria sui reati a danno degli animali e che, da soli, non consentono di misurare quanto siano diffuse le condotte criminali sul territorio.
Diverso l’andamento alla Procura di Marsala, dove sono stati registrati 38 procedimenti, contro i 43 dell’anno precedente, con una riduzione dell’11,62%. Gli indagati restano 26.
Sommando i dati dei due uffici, nel 2025 si contano quindi 94 procedimenti e 61 indagati, rispetto agli 83 fascicoli e alle 46 persone del 2024. Il risultato provinciale risente dell’incremento rilevato nel capoluogo, che supera la flessione registrata a Marsala.
Il contesto siciliano mostra una crescita soprattutto delle persone coinvolte nelle indagini. Dal confronto fra le dodici Procure che hanno fornito informazioni per entrambi gli anni emerge un aumento del 3,33% dei procedimenti e del 37,65% degli indagati. La rilevazione resta però incompleta: hanno risposto tredici Procure ordinarie su venti. Nei dati raccolti dalla LAV risultano complessivamente almeno 635 fascicoli e 639 persone indagate nell’Isola.
Il rapporto, curato dal criminologo Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio nazionale Zoomafia LAV, esamina fenomeni come combattimenti tra cani, corse clandestine di cavalli, traffico di cuccioli, bracconaggio organizzato, pesca di frodo e macellazioni clandestine. Il comunicato non specifica, tuttavia, quali tipologie di reato compongano i dati delle due Procure trapanesi: non è quindi possibile attribuire gli aumenti locali a una particolare attività illecita.
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la giustizia minorile. Secondo la LAV, la Procura per i minorenni di Palermo registra il maggior numero di ragazzi indagati in Italia per reati contro gli animali. Il dato riguarda quell’ufficio giudiziario e non viene distinto, nel materiale diffuso, per le singole province.
Durante l’incontro di Ragusa è stato presentato anche il manuale Il diritto degli animali, realizzato dalla LAV con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri. Il volume raccoglie i contributi di 37 autori e approfondisce strumenti giuridici, aspetti veterinari e tecniche investigative utili alla tutela degli animali.













