TEDx Marsala: il “Sollima” palcoscenico internazionale per dieci storie su fallimento e ripartenza

Marsala è tornata al centro del confronto sulle idee, sulle esperienze e sulle sfide personali e professionali con la seconda edizione del TEDx Marsala che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro “Eliodoro Sollima” per il secondo anno consecutivo.

“Fallimenti – Menti che osano” è stato il tema scelto per una giornata che ha riunito dieci speaker provenienti da diverse regioni italiane e dalla Spagna, trasformando il fallimento da punto di arrivo a occasione per interrogarsi, cambiare direzione e ripartire.

Un appuntamento dal respiro internazionale, rafforzato anche dalla presenza di un intervento interamente in lingua inglese, che ha portato sul palco esperienze legate all’imprenditoria, all’innovazione, alla disabilità, alla psicologia, alla comunicazione e alla crescita personale.

Ad aprire gli interventi è stato Vittorio Civinini, imprenditore e professionista del digital marketing, con una riflessione sulla paura di sbagliare e sul bisogno di mantenere il controllo, due elementi che possono trasformarsi in ostacoli davanti alle opportunità e alle possibilità di crescita. Giulia Fiorenza, imprenditrice e fondatrice di Booster Academy, ha invece affrontato il tema dei limiti che spesso vengono imposti ai propri desideri, invitando a non rinunciare in partenza a ciò che sembra troppo distante e a trovare il coraggio necessario per compiere il primo passo. Camilla Brossa, imprenditrice esperta di innovazione, ha proposto una diversa lettura del concetto di fallimento, sottolineando come non rappresenti necessariamente una realtà oggettiva ma possa dipendere dal modo in cui vengono interpretati gli avvenimenti: perdere può così diventare anche l’occasione per cambiare strada e aprirsi a possibilità inattese. Sul palco anche Gio&Andre, creators che hanno raccontato la disabilità attraverso la propria esperienza familiare e il rapporto tra fratelli, uno dei quali con sindrome di Down. Una testimonianza centrata sulla necessità di superare uno sguardo che rischia di definire le persone esclusivamente attraverso ciò che manca loro, rivendicando invece il diritto di ciascuno a provare, commettere errori e costruire la propria autonomia.

Leonardo Spina, scrittore, attore e formatore, tra i pionieri italiani della gelotologia, ha portato l’attenzione sul valore della risata come forma di comunicazione, relazione e benessere, raccontandone anche il ruolo nei percorsi di cura attraverso l’esperienza dei clown dottori e sintetizzando il senso del suo intervento nell’idea che “far ridere è un atto d’amore”. Tra gli ospiti anche Patrick Hoffer, imprenditore di fama internazionale nel settore Food & Beverage e Hospitality, che ha raccontato il fallimento come elemento integrante del viaggio della vita, richiamando la figura di Ulisse e il valore degli ostacoli, degli errori e delle deviazioni nella costruzione dell’identità personale. Una prospettiva nella quale il successo non coincide esclusivamente con il raggiungimento di un traguardo, ma con il percorso e con la capacità di continuare a mettersi in gioco. Emma Galeotti, creator e attrice, si è concentrata invece sull’accettazione di ciò che non può essere controllato, invitando a non consumare energie nella lotta contro l’inevitabile e a lasciare spazio alle opportunità che possono emergere dal futuro. La psicologa Lucrezia Maria Marino ha approfondito il tema dell’autostima, soffermandosi sull’amore per sé stessi e sul peso che le relazioni familiari e i primi legami affettivi possono avere nella costruzione dell’identità, evidenziando al tempo stesso la possibilità di emanciparsi dai condizionamenti e imparare a riconoscere il proprio valore.

La dimensione internazionale della manifestazione è stata sottolineata dall’intervento in inglese di Marta del Castillo, CEO di Social Nest Foundation, che ha condiviso la propria esperienza nell’innovazione e nell’impact investing, affrontando il ruolo delle imprese e degli investimenti nella produzione di valore economico e sociale e nella costruzione di modelli di sviluppo più responsabili. A chiudere le testimonianze è stata Nadia Lauricella, atleta siciliana nata senza braccia a causa della focomelia e campionessa mondiale di bodybuilding nella categoria Special. Davanti al pubblico del “Sollima” ha ripercorso il cammino verso l’accettazione della propria diversità e della propria condizione, raccontando il passaggio dalla necessità di nascondersi alla scelta di riconoscersi e vivere pienamente la propria vita. Un percorso nel quale il sostegno degli altri e la forza delle relazioni assumono un ruolo centrale nel superamento delle difficoltà e nella conquista dell’autonomia e della libertà personale.

Dietro la seconda edizione di TEDx Marsala c’è il lavoro dell’organizzatore e licenziatario ufficiale TED Benjamin Romeo, affiancato da Thomas Meo, Daniele Di Dia e da oltre quaranta giovani volontari marsalesi under 40. La manifestazione è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Marsala e con il sostegno di una ventina di aziende sponsor. A rappresentare l’amministrazione comunale erano presenti la sindaca Andreana Patti, l’assessora al Turismo e alle Politiche Culturali Laura Doro e l’assessore all’Innovazione Enrico La Sala. A condurre la giornata è stata Melissa Massetti, attrice e content creator, già protagonista come speaker della prima edizione. Il nuovo sold out conferma il seguito conquistato dall’iniziativa dopo l’esordio dedicato a “La terra dei visionari”, che aveva riempito lo stesso Teatro “Sollima” nel dicembre 2025, consolidando l’ambizione di TEDx Marsala di creare dalla città siciliana uno spazio di confronto aperto a esperienze, idee e testimonianze provenienti anche oltre i confini dell’Isola.

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