Trapani, scoperto un caso di febbre West Nile

Si tratta di un uomo di 54 anni

Scoperto un caso di febbre da virus West Nile a Trapani. Si tratta di un uomo di 54 anni che si trova attualmente ricoverato in ospedale a Palermo.

L’uomo, nelle scorse settimane, ha cominciato ad accusare malessere e febbre molto alta. Si sarebbe recato anche al Pronto Soccorso di Trapani ma la problematica non sarebbe stata subite individuata. Da lì il successivo ricovero al “Cervello” di Palermo dove l’uomo, che ha una pregressa situazione di immunodepressione, versa in gravi condizioni.

La conferma è arrivata dal test per la ricerca del genoma del virus nel sangue e nel liquor eseguito al Policlinico di Palermo. Già nella scorsa stagione estivo-autunnale il Centro del Policlinico ha diagnosticato 5 casi umani di Febbre del Nilo, quasi tutti in soggetti provenienti dalla provincia di Trapani, di cui uno letale a Marsala.

Dall’Asp di Trapani fanno sapere, comunque, che non è in atto alcuna emergenza nel territorio trapanese dove – pure – sono stati registrati in passato alcuni casi isolati, a Marsala e Mazara del Vallo, e si invitano i cittadini a mettere in atto semplici misure di prevenzione.
Il virus della febbre West Nile, infatti, è trasmesso dalle zanzare (più frequentemente del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza.

La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona.
Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.

I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150) e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale.

Non esiste un vaccino per la febbre West Nile. La prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l’esposizione alle punture di zanzare. Pertanto è consigliabile usare repellenti e indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto; usare zanzariere alle finestre
svuotando di frequente i vasi di fiori o altri contenitori (per esempio i secchi) con acqua stagnante; cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali; tenere le piscinette per i bambini in posizione verticale quando non sono usate.

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