Trapani promosso a pieni voti: campioni con la C maiuscola

Dopo una stagione pirotecnica, i granata tornano tra i professionisti

Neanche nei sogni più remoti ci si sarebbe immaginato di vivere una stagione così. Eppure, il presidente Antonini, uomo che ha dato vita a questo progetto e nuova linfa a tutta la città dal punto di vista sportivo, ne era convinto. Dall’altro lato della Sicilia cresceva la convinzione di un Siracusa forte, che si è dimostrato al di sopra di qualsiasi pronostico della vigilia, una squadra capace di dar filo da torcere al Trapani dei record.

Record che sono stati demoliti, domenica dopo domenica, prima il numero di vittorie consecutive, poi la conquista della miglior difesa di tutti i campionati d’Italia, il record di risultati utili consecutivi, ma tutto questo avrebbe perso valore se non si fosse centrato l’obiettivo primario, quello di fondamentale importanza per fare iniziare il percorso del Trapani tra i professionisti.

Domenica 7 aprile, data segnata col cerchietto rosso sia per la forte rivalità con la formazione aretusea, sia, soprattutto, perché avrebbe dato ai granata la matematica certezza della promozione in Serie C, il ritorno dopo 4 anni di buio.

E così è stato, un Trapani brillante è riuscito ad avere la meglio nel derby grazie al gol di Balla: Trapani-Siracusa 1-0, è Serie C

Le difficoltà sono state superate agilmente dalla compagine condotta da Alfio Torrisi, tecnico che ha imparato molto da questo percorso. In generale, tutta la squadra è cresciuta, trovando prima affiatamento, poi mettendo in mostra anche un buon calcio che ha saputo intrattenere e divertire i tifosi.

Merito dei giocatori di grande esperienza come Kragl, Cocco e Sabatino su tutti che sono riusciti a trasmettere il proprio bagaglio ai più giovani condividendo quei trucchi del mestiere che hanno permesso al Trapani di costruire una mentalità vincente.

Merito anche al direttore sportivo, Andrea Mussi, che, a proposito di costruzione, ha dato vita a un organico decisamente fuori categoria, riuscendo in colpi sensazionali come quello di Crimi a novembre o quello di Convitto in inverno.

“Non C basta” recita lo slogan della promozione dei granata e i pensieri vanno già al futuro. Come ha affermato in diverse occasioni il presidente Antonini, l’obiettivo è quello di salire immediatamente in Serie B e una programmazione dettagliata è fondamentale per lottare per la promozione.

La testa vorrebbe andare già alle sfide del prossimo anno, ma dall’altro lato il Trapani ha ancora delle partite rilevanti davanti a sé: il finale di campionato per andare a caccia del record di punti, la finale di Coppa Italia di Serie D contro il Follonica Gavorrano e la Poule Scudetto che permetterebbe ai granata di cucirsi il tricolore sul petto in quanto campione d’Italia dilettanti.

Una sera come quella di domenica resta impressa nella storia, una vittoria davanti a quasi 8mila spettatori a cui ha seguito un vero e proprio spettacolo pirotecnico. Parte del successo va indubbiamente al pubblico che, non solo nella gara di ieri, ma per tutta la stagione ha trasmesso vicinanza al Trapani, a partire dal numero di abbonamenti iniziale fino al sold out contro il Siracusa.

Trapani sta diventando sempre più una realtà di riferimento a livello nazionale, un posto dove si riesce a fare sport di alto livello e a dimostrarlo sono soprattutto i numeri. Adesso, come comunicato dal numero uno granata in conferenza stampa, si penserà al futuro dello stadio: una capienza di 8mila posti a sedere non è sufficiente per ottenere introiti notevoli per la scalata che Valerio Antonini ha promesso e nei prossimi giorni si valuterà con attenzione anche questo dettaglio che potrebbe dare un’ulteriore svolta alla città intera.

La Serie C è stata conquistata, una nuova avventura è appena iniziata.

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