Spento l’incendio sulla montagna di Erice

Dopo 15 ore di attività ininterrotta

Spento, dopo 15 ore di attività ininterrotta, l’incendio che ha interessato ieri, a partire dalle 14.30 circa, il versante occidentale della montagna di Erice. Gli ultimi focolai sono stati estinti stamattina ma, dato il persistere del forte vento, i Vigili del Fuoco mantengono due squadre a presidio sulla montagna.

Le fiamme, alimentate dalle violentissime raffiche di scirocco, dall’area nei pressi della stazione a Valle della cabinovia e dell’ospedale “Sant’Antonio Abate”, sono risalite lungo il costone minacciando case, entrando nei giardini, fino al demanio forestale in contrada Martogna ed estendendosi lateralmente anche verso l’area di Sant’Anna, minacciando anche i tralicci con le antenne radiotelevisive.

Le operazioni di spegnimento si sono svolte solo via terra, data l’impossibilità per i Canadair, giunti dalla Calabria, e dell’elicottero del 82°centro CSAR di Trapani Birgi di effettuare gli sganci dall’alto a causa delle forti turbolenze e delle raffiche di vento “di caduta” fino a 70 nodi.

Sul posto solo i Vigili del Fuoco, addetti della Protezione Civile comunale di Erice e una decina di unità, tra operai a tempo indeterminato e agenti del Corpo Forestale regionale, che si sono – come sempre – prodigati al massimo per contenere i danni che, da oggi, saranno in via di quantificazione. Nessun intervento è stato possibile da parte delle squadre antincendio della Forestale composte da operai stagionali, che non sono ancora entrate in attività in tutto il territorio siciliano.

I Vigili del Fuoco, ci dicono dal Comando provinciale, hanno impegnato ieri 72 uomini e 20 mezzi ed effettuato, in totale, 74 interventi d’emergenza tra Erice e il resto del territorio provinciale, tra cui l’incendio dei capannoni di un mobilificio nella frazione trapanese di Xitta. A dare manforte sono arrivate squadre da altre province: Palermo, Agrigento, Enna e Caltanissetta, queste ultime due impiegate per gli interventisu pali, insegne pubblicitarie vetrate e lamiere pericolanti a causa del forte vento e per due incidenti sull’autostrada A29. In tutti i casi non sono stati registrati danni a persone.