Progetto “Riserva Saline”, secondo appuntamento insieme a cittadini e studenti

Dopo l’appuntamento iniziale al Mulino Maria Stella il gruppo ha passeggiato tra i canali ammirando mulini e montagne di sale. Immancabile il birdwatching, sono stati osservati fenicotteri rosa, valpoche, spadole e gabbiani reali

A seguito della Giornata Mondiale delle Zone Umide, sabato 19 febbraio si è svolto il secondo incontro – presso la R.N.O. – nell’ambito del progetto riserva saline finanziato dalla Fondazione Con Il Sud e in collaborazione con diverse associazioni.

Questo secondo appuntamento, ha visto nuovamente numerosi partecipanti che sono stati accolti dalla direttrice della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco, Silvana Piacentino; dal responsabile del progetto, Filippo Salerno e da Benigno Martinez, presidente del Circolo di Legambiente Trapani Erice, capofila del progetto.

Presenti, oltre ai tanti cittadini, anche gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “I. e V. Florio” di Erice in cui hanno accolto ben volentieri il nostro invito. Gli alunni che hanno partecipato all’iniziativa sono rimasti entusiasti della bellezza della riserva naturale. Hanno seguito con interesse le spiegazioni del professore Gianvito Zizzo, esperto in piante alofite delle Saline, e degli esperti dell’Ente Gestore WWF Gerardo Cortellaro e Nicola Napolitano; prendendo coscienza dell’importanza della protezione e della salvaguardia di questo importante ecosistema.

Una nota di merito va anche alla dirigente Pina Mandina, per la sensibilità dimostrata verso la salvaguardia dell’ambiente e per la piena disponibilità a far partecipare gli alunni a iniziative di questo genere. Dopo l’appuntamento iniziale al Mulino Maria Stella il gruppo si è spostato alle Saline presso Salinella, dove passeggiando tra i canali hanno potuto ammirare la spira di Archimede, mulini di tipo Americano e tipo Olandese, montagne di sale. Immancabile poi il birdwatching, sono state osservate infatti, alcune specie presenti, come i fenicotteri rosa, valpoche, spadole e gabbiani reali.

Le zone umide sono ambienti che ricoprono un ruolo fondamentale, accogliendo la più grande biodiversità della terra e sono fulcro d’importanti rotte migratorie ma, sono anche ecosistemi particolarmente sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici. Si tratta di ambienti che svolgono una funzione fondamentale per garantire le risorse di acqua e cibo e lo stoccaggio del carbonio, ma sono anche luoghi di grande bellezza e perciò visitabili in ogni stagione, per svolgere escursioni naturalistiche e birdwatching. Prossimi appuntamenti sono in programmazione al fine di promuovere e valorizzare questi luoghi d’inestimabile valore con un habitat unico.

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