Una Madre Terra sofferente, schiacciata dal peso dell’aumento delle temperature, che lentamente si accascia fino a morire.
Questa una delle immagini più intense che hanno accompagnato la conclusione della seconda edizione del festival “Tempo di Poesia” andata in scena al Complesso Monumentale San Pietro di Marsala.
A interpretarla sul palco è stata la performer Valentina Gheza, dando forma attraverso il corpo alle parole di denuncia delle poete Chiara Chiavetta, Martina Cassenti e Giulia Titone durante una performance di slam poetry dedicata anche alla crisi climatica. Davanti a un pubblico visibilmente commosso, la poesia è diventata strumento per affrontare temi di interesse collettivo come l’emergenza climatica, la parità dei diritti e la precarietà nel mondo del lavoro, intrecciandoli con dimensioni più intime e personali, dal viaggio al corpo inteso come mezzo di espressione.
Alla manifestazione ha preso parte anche la sindaca di Marsala Andreana Patti, intervenuta dopo la performance , che ha sottolineato l’importanza di iniziative di questo tipo per la comunità.
La tre giorni si è conclusa con la premiazione dei vincitori del concorso di poesia “Rosaria Giaconia”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Marsala, promosso dai discendenti della poeta e organizzato in collaborazione con l’associazione EtiCOlogica e in partnership con la Biblioteca e l’Archivio Storico Comunale “S. Struppa”. Sono state complessivamente 63 le poesie presentate.
A conquistare il primo posto è stata “Tra due voci”, opera di Michelle Vizzari, studentessa sedicenne del Liceo Statale Pascasino-Giovanni XXIII, premiata dal poeta marsalese Antonino Contiliano. Il componimento sarà pubblicato su “The Polyglot”, rivista canadese di poesia polilinguistica internazionale fondata da Adriana Oniţă. La giuria, composta dalla poeta Adriana Oniţă, dalla dirigente scolastica Anna Maria Angileri, dalle docenti Francesca Gerardi e Chiara Putaggio e dalla direttrice artistica Vinziana Rizzo Parisi, ha apprezzato nell’opera vincitrice la capacità di unire valore linguistico ed emotivo, evidenziandone l’originalità, la personalità e la scelta di muoversi tra il registro italiano e quello siciliano. Riconoscimenti anche per altri due giovani partecipanti.
Una menzione speciale è stata assegnata a “Marsala”, poesia di Luca Balistreri, diciannovenne reduce dalla maturità al Liceo Classico di Marsala, per lo stile e la forza emotiva con cui viene espresso il conflitto interiore dei sentimenti. Menzione speciale anche per “Segnali di Pace” di Clara Parrinello, studentessa diciassettenne del Liceo “Pascasino-Giovanni XXIII”, apprezzata dalla giuria per lo stile, il ritmo dei versi e la capacità del testo di suscitare emozioni.
Tempo di Poesia Festival è stato organizzato dall’associazione EtiCOlogica, presieduta da Simona Pecorella, con il patrocinio del Comune di Marsala e il contributo del Cepell-Centro per il libro e la lettura, il sostegno di Comieco-Consorzio per la raccolta e il riciclo di carta e cartone e Formula Ambiente spa e la collaborazione della Biblioteca e Archivio storico comunale “S. Struppa”.
Giunto alla seconda edizione e dedicato quest’anno al tema “il corpo è poesia”, il Festival, sotto la direzione artistica di Vinziana Rizzo Parisi, ha sviluppato un programma che ha unito presentazioni di libri, reading, incontri sulla poesia contemporanea, sull’identità e sul linguaggio, performance artistiche e di slam poetry e attività rivolte ai bambini.
Tra gli appuntamenti si sono susseguiti la performance “La vuci di Rosa” dell’attrice Luana Rondinelli, accompagnata dalla voce di Lucrezia Benigno e dalla musica di Gregorio Caimi e Natale Montalto, la monografia su Rosa Balistreri curata da Chiara Putaggio, la presentazione del libro di poesie “Senso di Meraviglia” di Manuela Maria Lombardo, l’incontro con Adriana Oniţă e Chiara Chiavetta sulla poesia contemporanea, l’identità e il linguaggio, il reading dell’attrice Giada Costa e le ispirazioni musicali di Volaoscar all’hand-pan.
Accanto agli appuntamenti letterari e alle performance, spazio anche ai laboratori di scrittura poetica e di fabbricazione artigianale della carta, attraverso i quali il Festival ha sviluppato il legame tra poesia, creatività e sostenibilità che ne caratterizza il progetto culturale.


















