lunedì, Marzo 4, 2024

“Caso Olesya”, parla la madre di Denise

Sarei dovuta andare in trasmissione a fare quel teatrino e non mi sarei mai prestata a questo, ha detto Piera Maggio

Si è tornati a parlare del caso della sparizione di Denise Pipitone da Mazara del Vallo nella puntata di “Chi l’ha visto” andata in onda ieri su Rai 3.

Oltre all’avvocato Giacomo Frazzitta, in studio con Federica Sciarelli, era presente in collegamento la madre di Denise, Piera Maggio.

Inevitabile il commento sulla recente vicenda della ragazza russa. “Su questa sera storia di Olesya – ha detto la donna – voglio mettere un punto. Questa verifica andava fatta senza remore. Ovviamente il metodo che i russi pretendevano io non lo avrei mai accettato”.

Olesya Rostova aveva raccontato, in un programma televisivo russo, di essere stata rapita da piccola e, per via della somiglianza con Piera Maggio, si era ipotizzato che potesse essere Denise, scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004.

Il caso aveva fatto riaccendere la speranza, e non solo nei familiari, che dopo 17 anni si potesse giungere al suo ritrovamento ma il confronto del gruppo sanguigno ha escluso che Olesya fosse Denise. Ciò ha evitato a Piera Maggio quel che, invece, è toccato ad altre “pretendenti madri” che hanno appreso in diretta il risultato, negativo, della comparazione del Dna. Un’ipotesi rifiutata con decisione anche dall’avvocato Frazzitta che era intervenuto in collegamento nel programma russo.

“Loro il Dna di Olesya lo avevano ma io sarei dovuta andare in quella trasmissione a fare quel teatrino e non mi sarei mai prestata a questo – ha detto ieri sera Piera Maggio -. L’unico metodo era chiedere il gruppo sanguigno che serviva per evitare lo step successivo. Frazzitta è stato molto bravo e ci ha speso nottate. Perché non si è subito proceduto a dare la questione in mano alla Procura di Marsala? Perché per una rogatoria internazionale sarebbero passati mesi e io non potevo aspettare così tanto. In ogni caso i magistrati potranno valutare se procedere con ulteriori accertamenti”.

“Io non ho atteso nessun embargo – ha proseguito la madre di Denise – ho saputo subito il gruppo sanguigno della ragazza russa. Attendere di rendere pubblico il risultato è stata una cortesia che è stata fatta al programma russo. Tutte le segnalazioni vanno verificate, per questa abbiamo seguito la via più veloce, grazie a Frazzitta”.

Poi “Chi l’ha visto” ha proposto un lungo approfondimento sulle indagini. “In questa storia c’è chi ci ha messo anima e cuore – ha detto Piera Maggio – e nell’indagine ci credeva veramente, altre persone, invece, non non erano preparate per affrontare il caso della scomparsa di una bambina, altri soggetti ancora non avrebbero dovuto essere coinvolti nell’indagine”.

Il mistero sulla sorte di Denise e sui responsabili del suo rapimento resta, così come resta valido l’appello a chi sa, ribadito da Frazzitta, di parlare e contribuire alla soluzione di una vicenda così dolorosa.

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