Favignana, noleggio senza conducente: il TAR dà ragione agli operatori

Il TAR Sicilia di Palermo dà ragione, in sede cautelare, a quattro imprese di Favignana nel settore del noleggio senza conducente, accogliendo la richiesta presentata contro il regolamento approvato dal Comune.

Con l’ordinanza collegiale numero 706/2026, i giudici amministrativi hanno confermato il precedente decreto cautelare presidenziale, riconoscendo, già a una prima valutazione, la fondatezza di alcune delle contestazioni avanzate dagli operatori economici.

Al centro della controversia c’è la delibera del Consiglio comunale numero 47 del 10 settembre scorso con la quale l’amministrazione di Favignana aveva approvato il nuovo regolamento per l’esercizio dell’attività di noleggio senza conducente. Un provvedimento contestato da quattro imprese dell’isola che hanno deciso di rivolgersi alla Giustizia amministrativa attraverso un ricorso collettivo, affidando la propria difesa agli avvocati Michele Cimino e Giorgio Troja.

L’impugnazione si articola in otto motivi che riguardano diversi aspetti del regolamento, dalla compatibilità con i principi costituzionali e il diritto europeo fino alla normativa nazionale sulle liberalizzazioni, alle regole del procedimento amministrativo e alla disciplina delle sanzioni.

Due gli elementi sui quali si è concentrata, in particolare, l’attenzione del Tribunale nella fase cautelare. Il primo riguarda i limiti delle competenze comunali nell’introduzione di registri e adempimenti amministrativi per le imprese del settore. Il secondo concerne l’assenza di un confronto preventivo con gli operatori economici interessati prima dell’approvazione del regolamento.

Valutando i presupposti richiesti per la concessione della tutela cautelare, ossia la plausibile fondatezza del ricorso e il rischio di un pregiudizio derivante dall’attesa della decisione definitiva, il TAR ha accolto l’istanza delle imprese ricorrenti. La pronuncia rappresenta un primo risultato favorevole agli operatori, mentre resta ancora da definire il giudizio di merito sulla legittimità del regolamento.

«Siamo soddisfatti di questa prima pronuncia», dichiarano gli avvocati Michele Cimino e Giorgio Troja. «Il TAR ha riconosciuto che un Comune non può istituire con un proprio regolamento registri e adempimenti che la Costituzione riserva alla legge regionale, né può intervenire su un intero comparto economico dell’isola senza aver prima ascoltato chi vi lavora». I due legali hanno espresso fiducia in vista della prossima fase processuale, sottolineando la volontà di sostenere anche le ulteriori contestazioni formulate nel ricorso.

L’udienza per la discussione del merito è stata fissata al 22 gennaio 2027. In quella sede i giudici saranno chiamati ad approfondire le questioni sollevate dalle imprese e a pronunciarsi sulla legittimità del regolamento comunale. La decisione cautelare, intanto, segna un passaggio significativo nel confronto tra l’amministrazione di Favignana e gli operatori del noleggio senza conducente, un comparto legato alle attività turistiche dell’isola.

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