Zone Franche Montane Sicilia: i sindaci manifestano a Roma per la fiscalità di sviluppo

Più di 100 sindaci dai ministri Carfagna e Gelmini ed altre rappresentanze istituzionali e politiche. Presente anche il Comune di Erice

Sono già in viaggio più di cento sindaci e amministratori siciliani coordinati dall’Associazione Zone Franche Montane Sicilia, diretti a Roma per rivendicare, oggi, giovedì 6 maggio, il diritto di residenza nelle terre in cui sono nati e che hanno scelto per vivere, chiedendo il riconoscimento della fiscalità di sviluppo per compensare gli svantaggi dovuti all’altezza dei luoghi.

Dalle ore 9.30 alle 13.00 è prevista un’adunanza in piazza di Montecitorio, con diretta Facebook dalla pagina “zonefranchemontane”, l’hashtag è #dirittodiresidenza. Lo scopo dell’iniziativa pubblica è sensibilizzare la deputazione di Camera e Senato ad esitare la Legge obiettivo approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana il 17 dicembre 2019, per il riconoscimento delle Zone Franche Montane che è in attesa da di 2211 giorni.

Tra i presenti anche il Comune di Erice con la sindaca Daniela Toscano ed il vice sindaco Gianni Mauro.

«La legge del Parlamento regionale siciliano – sottolinea la sindaca Daniela Toscano – è in attesa della definitiva emanazione da più di 2200 giorni ed è proprio per questo che siamo a Roma a manifestare insieme con gli altri sindaci. Per tali motivi saremo a Roma insieme ad altri 100 sindaci, affinché venga esitato questo provvedimento che mira appunto a garantire una fiscalità di sviluppo per frenare il fenomeno di desertificazione umana ed imprenditoriale dei territori montani».

«Questa legge – spiega il vice sindaco Gianni Mauro – compenserà l’oggettivo degrado economico di cui soffrono i territori montani siciliani. La sua approvazione costituirebbe un grande incentivo alle attività imprenditoriali del territorio, attuali e future, mediante agevolazioni fiscali e previdenziali temporanee».

Toscano e Mauro hanno incassato il pieno sostegno anche da parte del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.
«Provvedimenti come questi sono ormai indispensabili per aiutare il tessuto economico ed incrementare gli investimenti in aree territoriali che, viceversa, rischiano di spopolarsi – dichiara il sindaco Tranchida. Pieno sostegno al Comune di Erice, ben rappresentato dalla collega Toscano e dall’assessore Mauro, affinché il Parlamento acceleri sull’approvazione di un provvedimento che può rappresentare una nuova rinascita per Erice».

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