Università a Trapani: ecco i 9 nuovi corsi di laurea

Le lezioni si svolgeranno al Principe di Napoli che sarà affidato all'Università per 15 anni

Tutto pronto: il prossimo anno l’Università di Palermo potrebbe aprire ben 9 corsi di laurea nuovi. Nel dettaglio: Laurea triennale Tecnico di Laboratorio Biomedico; Laurea triennale Tecnico di Radiologia; Laurea triennale Tecnico in Biotecnologia da Scienze Biologiche; Laurea triennale in Scienze Motorie; Laurea triennale in Biodiversità Innovativa; Laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria; Laurea triennale in Agraria – Sistemi agricoli mediterranei/internazionali; Laurea triennale in Agraria – Agricoltura Ambiente Gastronomia; Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione del Gusto.

I nuovi corsi si svolgeranno presso il complesso “Principe di Napoli”. Con un delibera di Giunta, il Comune di Trapani, infatti, è pronto ad affidare la struttura dopo l’approvazione dello schema di contratto di comodato d’uso. L’accordo, una volta siglato, sarà valido per 15 anni, a condizione che per tale periodo rimangano attivi un numero di corsi di Laurea almeno pari alla metà di quelli individuati.

Per la prima volta, inoltre, si mette nero su bianco – nella delibera della Giunta comunale – quali saranno i papabili nuovi corsi che si svilupperanno al Polo trapanese. Nove in totale che si aggiungono agli otto già attivi: Architettura e ambiente costruito (ad esaurimento); Consulente giuridico d’impresa (triennale); Infermieristica (nuova attivazione), Ingegneria delle tecnologie per il mare (nuova attivazione); Laurea Magistrale in Giurisprudenza; Scienze del turismo; Turismo, Territorio e Imprese; Viticoltura ed Enologia che si svolge come sempre a Marsala. Una offerta praticamente raddoppiata.

Saranno a carico dell’Università tutte le spese relative a manutenzione ordinaria e straordinaria, energia elettrica, riscaldamento, acqua, e ogni altra utenza e alla scadenza dell’accordo i locali dovranno essere lasciati sgomberi da qualsiasi materiale e rifiuto. Saranno a carico, inoltre, del comodatario i lavori connessi alle migliorie che vorrà apportare al “Principe di Napoli” per poter utilizzare al meglio i locali concessi, comprese le modifiche strutturali necessarie a dotare l’immobile di aule didattiche aventi i requisiti previsti per l’espletamento dei corsi universitari. Per l’esecuzione di qualsiasi intervento di miglioria, l’Università di Palermo, in ogni caso, dovrà richiedere autorizzazione al Comune di Trapani. Le migliorie che verranno eseguite resteranno acquisite al Comune di Trapani senza obbligo di compenso, salvo sempre per il comodante il diritto di pretendere il ripristino dei luoghi nello stato in cui questi li ha ricevuti. Tra gli accordi, però, c’è anche una postilla particolare che emerge dalla delibera di Giunta: “per tutta la durata del comodato d’uso l’Università degli Studi di Palermo si impegna a fornire al Comune di Trapani consulenze di natura tecnico-giuridica sulle attività previste dal PNRR”. Insomma, una collaborazione piena anche in ambito tecnico in vista di una nuova stagione.

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