Unione Maestranze: Giovanni D’Aleo è il nuovo presidente

Quindici voti per l'unico candidato alla presidenza. Eletti anche i quattro consiglieri

Giovanni D'Aleo e Giuseppe Lantillo in una foto di repertorio, quando l'Unione Maestranze era ancora UNITA

L’Unione Maestranze ha un nuovo presidente: è l’architetto Giovanni D’Aleo. Come aveva già anticipato lo scorso 2 luglio la redazione di Trapanisi.it, ieri sera si è svolta l’assemblea ordinaria dei soci dell’Unione Maestranze che ha portato al rinnovo del Consiglio d’Amministrazione per il nuovo triennio. D’Aleo subentra a Giuseppe Lantillo, presidente uscente.

Erano presenti 17 associati: quella di D’Aleo era l’unica candidatura alla presidenza pervenuta durante l’assemblea. Assenti i tre gruppi scissionisti (Fornai, Falegnami e Pastai), oltre a quello del Popolo che già due anni fa era uscito dall’Unione Maestranze. Assente anche il gruppo dei metallurgici per “una scelta politica con motivazioni validissime” come precisato alla nostra redazione dal  capoconsole. Quindici i voti per D’Aleo. Una scheda bianca e una nulla.

I consiglieri eletti sono Vania Bosco, figlia del comandate Bosco presidente onorario dell’Unione Maestranze, Lidia Poma (console del ceto ortolani e consigliere uscente), Rosario Scaturro (capoconsole dei pescivendoli) e Giuseppe Agrizzi (vicecampoconsole della Madre Pietà del Popolo a cura dei fruttivendoli).

“Con il contributo di tutti, ciascuno secondo le proprie inclinazioni e possibilità, vogliamo rimettere al centro della discussione i contenuti e i progetti, lasciando da parte le polemiche sterili che hanno contraddistinto la passata amministrazione. Lo sforzo sarà tutto concentrato sul confronto e sulla elaborazione di nuovi progetti in un percorso di ascolto che sarà articolato su gruppi di lavoro con al centro i singoli Ceti, il territorio e la cittadinanza trapanese tutta” affermano i nuovi componenti del Consiglio d’Amministrazione.

“Vogliamo definire la nostra proposta superando alcune difficoltà che vanno corrette, con spunti che ci consentano di spendere le energie verso la cittadinanza non sprecandole nelle polemiche ma recuperando la frattura tra gli organizzatori e il territorio, per dare risposte concrete e attese dalla comunità trapanese tutta, incentivandone anche l’afflusso turistico e la visibilità sul territorio ma per fare questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Il nuovo CdA in uno spirito plurale e inclusivo, puntando sulle donne e su nuove figure e dimostrando attenzione su competenze, sensibilità e voglia di fare senza polemiche e per il bene esclusivo dell’associazione e degli associati tutti, nello svolgere ogni attività diretta a riconoscere, proteggere e conservare questo bene del nostro patrimonio culturale e affinché esso possa essere offerto alla conoscenza e al godimento collettivi si adopererà anche per ricucire gli strappi consumati con alcuni Gruppi mettendosi da subito al lavoro” concludono.

D’Aleo da sempre è nel mondo dei Misteri. È già stato presidente nel 2002. Dal 2009 al 2018 è capo console del ceto dei Muratori, carica che lascia perché eletto vice presidente dell’Unione Maestranze.

Ci auguriamo, per una questione di coerenza, che una delle prime iniziative che il nuovo presidente vorrà intraprendere sia quello di cambiare il nome dell’Unione Maestranze, visto che ormai, dopo l’abbandono di quattro maestranze su ventidue (e ne sarebbe bastato anche solo uno), di tutto possiamo parlare tranne che di UNIONE.