Trapani-Paternò: bene la vittoria ma ci sono ancora troppi problemi

Il commento di Francesco Rinaudo: malgrado la vittoria, ritengo di poter dire che i problemi, di gioco e realizzativi, rimangono

Scusate, ma non mi unisco al coro di coloro che, sulle ali della odierna vittoria, ritengono che i problemi del Trapani si siano di colpo risolti.

È bello gioire per i tre punti che finalmente sono arrivati anche al Provinciale, dopo ben 6 pareggi ed una sola vittoria (in trasferta), ma bisogna anche mantenere un certo equilibrio di giudizio, senza lasciarsi prendere dai facili entusiasmi, che il 3-1 finale inevitabilmente suscita.

Alla luce della prestazione di ieri, malgrado la vittoria, ritengo di poter dire che i problemi, di gioco e realizzativi, rimangono invece in tutta la loro evidenza e bisognerà che la squadra lavori ancora e meglio per crescere sotto questi due aspetti.

Anche se col nuovo Mister qualcosa di meglio comincia pian piano a vedersi.
Questo pomeriggio, sia pure opposti ad un Paternó francamente imbarazzante per pochezza tecnica e pericolosità offensiva, abbiamo ancora una volta faticato in modo immane per buttarla dentro.
Un Trapani normale, tranquillo e non innervosito ed inibito dalla mancanza di vittorie, la gara di ieri l’avrebbe vinta con facilità e probabilmente con un largo punteggio.

Invece, sullo zero a zero la nostra manovra, col 4-4-2, risultava ancora lenta e prevedibile, ma la mediocrità tecnica, atletica e fisica del Paternó, in questa occasione, ci ha consentito di buttare più palloni del solito in mezzo all’area avversaria.

Peccato che i nostri attaccanti abbiano sbagliato dei goals facili facili, producendo inoltre conclusioni deboli, che avrebbero invece meritato migliore esecuzione.

Così, per sbloccarla, abbiamo avuto bisogno della consueta palla inattiva (rete di Gonzalez su corner) e poi, dopo essere stati ripresi, di una marchiana papera del portiere avversario per poterci riportare in vantaggio.
Il rigore, ottenuto ormai a recupero terminato, non fa molto testo, perché nulla aggiunge alla prestazione di ieri.
Non sono quindi molto d’accordo con il nostro allenatore che ha definito la nostra prestazione prima “straordinaria” e poi addirittura “stratosferica”, affermando che il Paternó era una squadra fatta di “ottimi giocatori“ e che “si difendeva bene”.

Era invece una squadra molto penetrabile, i cui difensori spesso non riuscivano a tenere il diretto avversario oppure gli lasciavano parecchio spazio di manovra. Eppure, quanto abbiamo faticato a fare goal!
Quindi: benedetta sia la vittoria, in ogni caso.
Ma è ancora presto per potere dire che abbiamo guadagnato in competitività.

Domenica affronteremo un’altra squadra di bassa classifica, la Sancataldese ed è quindi una ghiotta occasione per fare altri tre punti e ridare tono e spessore alla nostra classifica, magari scalando ulteriori posizioni in graduatoria.

La doppia vittoria servirebbe anche a crescere sul piano dell’autostima; ci darebbe infatti energia ed entusiasmo per poi finalmente trovare con il lavoro settimanale quella continuità di prestazioni e risultati, ossia quella capacità di realizzare delle strisce positive di vittorie, che finora non abbiamo avuto.

Non è detto che succeda, ma qualche timido segnale comincia ad intravedersi: con Monticciolo la squadra appare migliore, sia nel gioco che nell’atteggiamento ed il 3-5-2, visto dal 30’ del primo tempo in poi, non mi è affatto dispiaciuto sia sul piano della manovra corale, che su quello tattico.

Inoltre, del Mister apprezzo il coinvolgimento emotivo che sta mettendo in questa sua avventura e la capacità di estenderlo al gruppo che allena.

Ripeto, ieri siamo sembrati migliori grazie, in gran parte, alla scarsa valenza tecnica dell’avversario ma cammin facendo (e soprattutto cominciando a vincere con maggiore frequenza) potemmo un giorno esserlo di nostro, qualunque sia l’avversario che avremo di fronte.
È questo il nostro obiettivo; al momento appare solo una speranza ma mi piacerebbe davvero diventasse una certezza. Fra un po’, magari.

(foto di Nino La Macchia)

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