Trapani, cerimonia al Comando provinciale per i 247 anni della Guardia di Finanza [VIDEO]

Il colonnello Geremia Guercia e la prefetta Cocuzza hanno incontrato una rappresentanza di militari

Ricordato anche a Trapani, stamane con una cerimonia presso il Comando provinciale – alla quale ha partecipato la prefetta Filippina Cocuzza – il 247° anniversario della nascita della Guardia di Finanza.

La fondazione del Corpo, infatti, risale al 1774, quando venne costituita la “Legione Truppe Leggere” per volere di Vittorio Amedeo III, Re di Sardegna. Fu il primo esempio in Italia di un Corpo speciale istituito per il servizio di vigilanza finanziaria ai confini, oltre che per la difesa militare.

Le Fiamme Gialle hanno scelto la data del 21 giugno quale ricorrenza annuale per celebrare la loro nascita, in ricordo della “battaglia del solstizio” che vide protagonisti i finanzieri nel corso del primo conflitto mondiale.

Oggi il comandante provinciale, colonnello Geremia Guercia, davanti a una rappresentanza di militari, ha sottolineato l’importanza di questo anniversario e del compito affidato al Corpo che è – ma non si esaurisce in questo – soprattutto la tutela della legalità economico-finanziaria nel nostro Paese.

Come, infatti, ha ricordato il presidente della Repubblica in occasione di questo anniversario, “le Fiamme Gialle, da sempre presidio delle Istituzioni e salvaguardia delle libertà economiche dei cittadini, hanno svolto un ruolo di grande rilevanza in un periodo in cui l’emergenza epidemiologica ha profondamente mutato il vivere della nostra comunità”.

Ne è testimonianza la medaglia d’oro al Valor Civile di cui è stata insignita, quest’anno, la bandiera del Corpo, motivata dalla “perizia e dalla abnegazione dimostrata dalla Guardia di Finanza nella gestione della emergenza sanitaria dovuta al Covid-19”.

Dai riscontri sulle attività produttive e industriali agli interventi per contrastare gli illeciti economico-finanziari – che in questo difficile momento amplificano il loro effetto lesivo sul tessuto sano dell’economia – alle pratiche commerciali scorrette, all’illecita commercializzazione di prodotti sanitari, medicinali e dispositivi di protezione individuale, le Fiamme Gialle sono state in prima linea. GUARDA IL VIDEO con la nostra intervista esclusiva al colonnello Guercia e alla prefetta Cocuzza.

L’anniversario è anche, tradizionalmente, l’occasione per tracciare un bilancio delle principali attività svolte nel territorio provinciale trapanese: nel 2020 il Comando Provinciale Trapani ha eseguito oltre 13.000 controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19, 4.300 interventi ispettivi e 168 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale.

Sono stati individuati 35 evasori totali ossia esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria ed è stata accertata una base imponibile netta sottratta a tassazione pari a circa 3 milioni di euro. Complessivamente sono stati verbalizzati 25 datori di lavoro per aver impiegato 42 lavoratori in “nero” o “irregolari” e denunciati 43 soggetti per reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati, insieme a quelli oggetto di proposta di sequestro per reati in materia di imposte dirette e IVA, tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, ammonta a quasi 23 milioni di euro.

Nel settore delle accise, i 10 interventi conclusi dal Corpo nella provincia di Trapani hanno consentito di sequestrare Kg. 3.617 di prodotti energetici.
Sequestrati 1.200 Kg di sigarette di contrabbando e denunciate alla competente Autorità Giudiziaria 8 persone, di cui 2 tratte in arresto. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, sono stati eseguiti oltre 100 interventi che hanno consentito di verbalizzare 14 soggetti.

Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, riguardanti anche quelli della Politica Agricola Comune e della Politica Comune della Pesca, sono stati oltre 500 gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 70 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 4 deleghe svolte con la Corte dei Conti.

In materia di spesa previdenziale e sanitaria, le Fiamme Gialle del Trapanese hanno portato a termine, complessivamente, 8 interventi, segnalando all’Autorità Giudiziaria 24 persone. Sul versante erariale, sono stati segnalati alla Magistratura contabile 54 soggetti accertati danni erariali per oltre 8 milioni di euro.

Il Corpo ha realizzato controlli specifici sul “reddito di cittadinanza“, anche con il contributo dell’INPS, che hanno permesso di intercettare oltre 1,2 milioni di euro di contributi indebitamente percepiti e 536 mila euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, di denunciare alla competente Autorità Giudiziaria 128 soggetti.
Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito di mirati controlli basati su analisi di rischio, è stato pari a quasi 2,4 milioni di euro.
Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 75, di cui 5 tratte in arresto.
Per quanto riguarda i sequestri operati nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di circa 335 mila euro. 

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, sono state denunciate 9 persone, di cui una tratta in arresto, per reati in materia di riciclaggio ed auto-riciclaggio. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 1,1 milioni di euro.
Con riguardo alla prevenzione, sono state approfondite 87 segnalazioni di operazioni sospette.
Nelle indagini svolte nel settore dei reati fallimentari, nel corso del 2020 sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a circa 2 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di circa 24 milioni di euro e denunciate alle competenti Autorità Giudiziarie 68 persone.

Nel 2020, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 94 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di 42,7 milioni di euro. Ammonta, invece, a circa 7,6 milioni di euro il valore di beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.

Sono stati eseguiti, inoltre, 1.549 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla locale Prefettura, la maggior parte dei quali (1.541) riferite alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 19 interventi e concluse 10 attività delegate dall’Autorità Giudiziaria, che hanno consentito di sottoporre a sequestro oltre 5.000 prodotti illegali, perché contraffatti, non sicuri o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, nonché di denunciare 3 persone alle competenti Autorità Giudiziarie.

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Corpo, nella provincia di Trapani, ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche e frodi nelle pubbliche forniture.
Nel corso del 2020, nel settore della contraffazione sono state denunciate 52 persone per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione e sottoposte a sequestro oltre 22 mila mascherine e dispositivi di protezione individuale, in quanto commercializzati privi della marcatura CE o accompagnati da attestati di certificazione CE falsi in quanto non realmente rilasciati dagli appositi Organismi di controllo conformità.

 

 

 

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