Trapani, al via i lavori al Bastione dell’Impossibile

Tranchida: "Abbiamo iniziato con una pulizia della zona perimetrale e sottostante al Bastione. Nel dettaglio stiamo facendo la bonifica da erbacce nella via Ammiraglio Staiti e la rimozione di numerosi rifiuti ingombrati abbandonati da incivili"

Partiti: dopo anni di chiusura, il Comune di Trapani sta intervenendo per sistemare il Bastione dell’Impossibile. Lo storico monumento trapanese sarà riqualificato e diventerà fruibile. “Sono iniziati i lavori propedeutici alla fruizione del Bastione dell’Impossibile: abbiamo riattivato – afferma il primo cittadino Giacomo Tranchida – il collegamento per il Demanio dando credibilità al Comune dopo che i rapporti si erano interrotti. Abbiamo iniziato con una pulizia della zona perimetrale e sottostante al Bastione. Nel dettaglio stiamo facendo la bonifica da erbacce nella via Ammiraglio Staiti e la rimozione di numerosi rifiuti ingombrati abbandonati da incivili”.

Il Bastione fu costruito nella seconda metà del 1500 nell’estremità sud-orientale della cinta, ed è parte delle mura che la città di Trapani eresse per proteggere i suoi commerci marittimi dalle navi turche e dai saccheggi dei pirati. Il nome “Impossibile” sembra derivi dalle difficoltà incontrate durante la costruzione, a causa delle cattive condizioni del suolo, molto acquitrinoso. Con la mirabile posizione panoramica della balconata, che affaccia sulla zona portuale e le isole Egadi, il Bastione riveste particolare interesse storico-artistico e ambientale, anche per la presenza di elementi costruttivi tradizionali.

“Nei prossimi giorni – continua Tranchida – verrà ripristinata l’illuminazione adiacente al Bastione dell’Impossibile che potrà dare decoro allo storico monumento cittadino. Successivamente inizieranno le operazione più intensive di bonifica dentro lo stesso Bastione. C’è, purtroppo, una sorta di foresta visto che da molti anni nessuno entrava. Finiti questi interventi – spiega il sindaco -, nell’approssimarsi della tarda primavera e dell’estate, valuteremo anche con qualche associazione, che tipo di attività poter fare dentro il Bastione dell’Impossibile. La mia idea rimane quella di trasformarlo in un balcone sul mare e quindi un polo artistico dove svolgere spettacoli e manifestazioni culturali. Questa, però, è una programmazione che potremmo compiere covid e bilancio permettendo”.

Per la sua costruzione furono utilizzati conci di pietra arenaria di diversa grandezza, oltre a diversi materiali di calcare tufaceo. Sulla parte alta della facciata rivolta al mare probabilmente aprivano numerose cannoniere, con un lungo parapetto che serviva per proteggere i soldati durante il loro giro di perlustrazione. Sullo spiazzale, al centro, sono stati trovati i resti di un’ulteriore costruzione, presumibilmente una sorta di garitta per il rifugio dei piantoni. L’entrata al forte sul lato ovest, è dimostrato da alcuni archi oggi interrati.

“Penso che le operazioni di manutenzione e scerbatura dureranno almeno fino a fine aprile. Stiamo facendo i lavori in house grazie allo sforzo dei tecnici del Comune e della Trapani Servizi. Vogliamo evitare di mettere le mani nelle tasche dei cittadini e quindi di fare bandi per la pulizia straordinaria”.

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