Tranchida e l’assistenza agli alunni disabili: “Se sto sbagliando, denunciatemi” [AUDIO]

"Palermo, Messina e Catania possono gestire il servizio in quanto Città Metropolitane, Trapani purtroppo non lo è"

Trapani, 08 Ottobre 2021 ore 17.30: Un Consiglio Comunale straordinario nella giornata di ieri e oggi una conferenza stampa convocata dal sindaco Giacomo Tranchida non sono bastati per dirimere la vicenda dell’assistenza agli alunni disabili delle scuole di Trapani di competenza comunale. In questa intervista rilasciata oggi pomeriggio alla redazione di Trapanisì.it il primo cittadino di Trapani spiega quali sono state tutte le azioni adottate dall’Amministrazione per cercare di individuare inequivocabilmente l’Ente Pubblico a cui compete la gestione del servizio.
“Palermo, Messina e Catania possono gestire il servizio in quanto Città Metropolitane. Aspetto da settimane una verifica da parte dell’ASP di Trapani ma ancora nessuna risposta”, dice Tranchida. Per ascoltare schiaccia PLAY

Aggiornamento di Sabato 9 ottobre 2021: Questo intanto è il comunicato stampa che il sindaco ha diffuso questa mattina alle redazioni locali dopo l’intervista rilasciata alla redazione di Trapanisì ieri pomeriggio che potrete ascoltare nel podcast che abbiamo pubblicato sopra.
Dichiarazione stampa di Giacomo Tranchida Sindaco di Trapani Anche al fine di fugare ancora dubbi ed equivoci, oltre che strumentalizzazioni politiche e maldestre tutele sindacali, ieri il Sindaco Tranchida (sulla scorta dei pareri dell’ufficio legale comunale e di consulenti ed esperti ministeriali e dell’Anci nazionale), ha incontrato la stampa evidenziando come il pronunciamento del Consiglio di Giustizia Amministrativa, massima autorità giuridico amministrativa in Sicilia, nella primavera del 2020, chiamato in causa peraltro sull’argomento dal Governo Regionale in carica, dopo decenni d’incertezza, mette la parola fine sull’equivoco di competenze (Stato – Regione – Comuni) circa l’onere di garantire il servizio igienico personale, attribuendone – quello che è noto dalla storia dei tempi – la competenza in capo ai bidelli (in passato dipendenti comunali e poi personale ATA) alle dipendenze della scuola e dunque nel sistema scolastico statale.
Rispetto a tanto, il Comune di Trapani in via sostitutiva ha garantito il servizio de quo nel tempo e dalla data del pronunciamento del CGA fino al febbraio 2021 dando il tempo al sistema scolastico di formare il personale ATA.
È stato poi chiarito che la Regione, con apposita legge, ha stanziato 4 milioni di Euro in favore delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, oltre che per i Liberi Consorzi (alias ex Provincia Regionale), onde integrare tale servizio onerato in capo alle scuole statali con servizi aggiuntivi e migliorativi proposti dai dirigenti scolastici, tanto in ausilio allo stato ed al sistema scolastico che si ritiene non soddisfacente.
E proprio per verificare se tale servizio, che si ribadisce è in capo al sistema scolastico statale, invece soddisfa la necessaria qualità (e dunque dignità dello studente disabile), sentite le denunce pubbliche di alcune mamme, il Sindaco Tranchida ha convocato i dirigenti scolastici ad un confronto di merito lunedì prossimo, 11 ottobre, onde meglio verificare la fondatezza di tali denunce, nelle more che l’ASP svolga un servizio di accertamento già invocato e per ben 5 volte con note formali, sin dal mese di aprile 2021.
«Dell’intera vicenda, tanto per l’onere delle competenze, quanto per l’eventuale accertamento di responsabilità ed omissioni – dichiara il Sindaco Tranchida – carte alla mano sin dal febbraio 2021 ho interessato i vari livelli governativi nazionali e regionali, i Prefetti ed i dirigenti scolastici provinciali e regionali, oltre che rappresentato tale quadro alla Procura della Repubblica. Accertato intanto il merito di presunte disfunzioni segnalate da alcune mamme nel Consiglio comunale di giovedì, l’occasione sarà utile per capire se i dirigenti scolastici abbiano rassegnato qualche criticità organizzativa ai loro superiori dirigenti regionali non ricevendo risposte congrue in riscontro, tanto per invocare eventuali interventi sostitutivi.
Sul piano politico – conclude Tranchida – pur rispettando il ruolo dell’opposizione, mi sarei aspettato un fronte unito nel chiedere conto e ragione al soggetto responsabile di eventuali inadempienze, cioè il sistema scolastico statale, invece che strumentalmente scaricare colpe e responsabilità sul Comune magari per alimentare illusorie speranze a qualche ex lavoratore delle cooperative – in precedenza impegnati in via “sostitutiva” in tale servizio – per un futuro appalto? Se il livello della locale politica è questo, non posso che prenderne atto rammaricandomi però che talune consigliere di maggioranza, in maniera ingenua a strumentalmente conniventi con tale andazzo politico – culturale (questo, se vorranno, lo chiariranno loro) abbiano financo sottoscritto un documento con il quale invitano il Sindaco ad attivare immediatamente il servizio che non solo non è di pertinenza comunale ma, solo per mera cronaca, prevede peraltro spese ingenti in capo al bilancio e dunque alla tassazione dei cittadini, che già pagano tasse per i servizi che il Comune dovrebbe invece erogare e meglio qualificare».

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Giacomo Tranchida

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