Tornano i cani di salvataggio sulla spiaggia di San Vito Lo Capo

L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, è stata realizzata dall’Associazione ACS Cani Salvataggio di Palermo, in collaborazione con la Guardia Costiera Ausiliaria

Anche quest’estate la spiaggia di San Vito Lo Capo ospita degli splendidi esemplari di Labrador addestrati per il salvataggio delle persone in mare. Otto e Più, questo il nome dei due cani, uno nero e uno color cioccolato, che lo scorso fine settimana, guidati dai loro conduttori, hanno effettuato simulazioni di intervento coinvolgendo i bagnanti. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, è stata realizzata dall’Associazione ACS Cani Salvataggio di Palermo, in collaborazione con la Guardia Costiera Ausiliaria.

«Al consueto servizio di sorveglianza della spiaggia, assicurato dal Comune mediante le postazioni con gli assistenti alla balneazione, dalla scorsa estate abbiamo voluto la presenza dei cani di salvataggio per aumentare la sicurezza ed il controllo costiero nei periodi di massimo afflusso come la fine luglio ed il mese di agosto – dice l’assessore al Turismo Nino Ciulla. L’unità cinofila, composta dall’inscindibile binomio cane – conduttore suscita sempre curiosità da parte dei fruitori dell’arenile, che si prestano volentieri per le simulazioni di salvataggio che diventano una vera e propria attrattività per tutta la spiaggia. Un’occasione per ascoltare i consigli per una corretta fruizione del mare, anche quando è calmo e sembrano non esserci pericoli».

«L’ACS svolge un lavoro di sensibilizzazione dell’impiego dei nostri meravigliosi animali per le attività di salvataggio e di protezione civile- spiega Alessandro Montes, presidente nazionale Associazione Cani Salvataggio- Assicura, inoltre, assistenza e supporto ai bagnini di salvataggio effettuando un servizio di pattugliamento del litorale che tende ad aumentare la sicurezza e a controllare meglio le persone che stanno fruendo del bellissimo mare di San Vito Lo Capo. Le attività dimostrative tra la gente- aggiunge- servono a fare capire che il cane a mare non è un problema, il problema è la gestione del cane. Un animale educato, condotto da persone preparate, può stare dovunque. L’importante è fare capire alle persone quanto la presenza di un cane sia di enorme supporto alla fatica e al lavoro che vanno a fare i bagnini di salvataggio».

L’ACS sarà presente sulla spiaggia di San Vito Lo Capo anche in occasione del Cous Cous Fest di settembre.

La Associazione Cani di Salvataggio, nata nel 2017, iscritta all’Albo delle associazioni di Protezione Civile Regionale, si occupa di formare e poi utilizzare i cani nel salvataggio in mare e nella ricerca di dispersi nelle macerie (a seguito di terremoti, crolli o frane). Per l’attività di addestramento serve da uno a due anni. Il cane inizia il percorso intorno ai due mesi e mezzo di vita, con la classe puppy, di socializzazione con il proprietario, poi attraverso il gioco gli viene insegnato a riportare prima un oggetto ed infine, facendo tante prove, a riportare a riva una persona.

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