Stagione estiva e regolamentazione: il centro storico di Trapani resta “terra di nessuno”

Il Comitato Centro storico: “Il Comune fa proclami e vara nuove ordinanze ma non c’è poi un seguito, perché non vengono fatte rispettare?”

Concluso il mese di settembre, il Comitato residenti del centro storico stila un bilancio della stagione estiva e torna sulle questioni sollevate durante gli ultimi mesi con l’Amministrazione comunale (sindaco, assessore al centro storico, commissione consiliare al territorio urbano) di Trapani e che, ad oggi, non avrebbero ottenuto alcun riscontro concreto.

“Ci sembra che in questa città ordinanze e regolamentazioni abbiano le gambe corte: entrano in vigore fra le proteste di una parte e dell’altra, si promuove l’inizio di un nuovo corso, ma poi tutto torna come sempre. E il centro storico resta sempre terra di nessuno”, dice il presidente dell’Associazione Centro storico, Alberto Catania.

Sono diversi i temi “caldi” sui quali c’è stato un confronto con l’Amministrazione promosso dai componenti del Comitato sui quali poi non sarebbero arrivate risposte concrete, né alcun seguito sarebbe stato dato alle regole condivise pubblicamente o alle richieste avanzate agli Enti preposti.
Per quanto riguarda la movida – si legge nella nota diffusa alla stampa – “nessuna informazione preventiva sugli eventi, limiti sonori non rispettati e “palchetti” occasionali senza regolamentazione. Il Comune di Trapani, in linea con le raccomandazioni del Prefetto, lo scorso giugno ha emesso un’ordinanza (la n.68/2023) con la quale regolamentava le “lecite attività musicali” svolte dagli esercizi pubblici, imponendo dei limiti orari alle stesse, oltre a dettare un iter di comunicazione preventiva in caso di eventi live, e rimandando alla normativa nazionale per quello che riguarda il rispetto dei cosiddetti “volumi” delle emissioni sonore.
“Non vogliamo tornare sulle polemiche e discussioni che tale ordinanza ha generato, ma abbiamo rilevato, non come Comitato ma come cittadini residenti in centro storico, che l’applicazione di questa ordinanza è sembrata limitarsi al rispetto degli orari limite imposti agli esercenti, mentre nessun controllo sembra esserci stato né sui volumi né sulle necessarie relazioni fonometriche associate agli impianti acustici. Inoltre non è mai stata rispettata la richiesta di comunicazione preventiva degli eventi tramite la pubblicazione sul sito internet dell’Ente: abbiamo provato a verificare costantemente, ma non c’è mai stata traccia di tutto ciò”, sottolinea Catania.

Inoltre, ricorda il Comitato, “nel bel mezzo della stagione estiva è comparsa l’iniziativa della partecipata comunale Luglio Musicale che ha costituito un suo calendario di eventi musicali da svolgere su cosiddetti “palchetti” (mai in realtà fisicamente realizzati) e acusticamente giustificati da uno studio fonometrico previsionale che ipotizzava tipologie di impianti e di livelli di emissione, che non ci risulta siano stati verificati”.

“Più volte, formalmente e informalmente – spiega il presidente del Comitato – abbiamo chiesto delucidazioni alla partecipata comunale e all’Amministrazione stessa, proponendo anche collaborazione a misurazioni sui volumi presso le nostre abitazioni, ma non abbiamo mai avuto riscontro né dal Comune né dal Luglio musicale”.

Altra questione “dolente” è quella dell‘occupazione del suolo pubblico della quale, secondo il Comitato di residenti del centro storico, “non si trova riscontro documentale. Considerate le regole per le concessioni e le deroghe Covid scadute – prosegue Catania – il Comitato ha chiesto più volte una regolamentazione chiara delle concessioni e una ancor più chiara definizione fisica degli spazi concessi (con eventuali delimitazioni visibili), ma anche questa stagione estiva si è conclusa e non ci è mai pervenuta nessuna risposta né riscontro ufficiale”.

Anche viabilità, ZTL e distribuzione idrica restano “nodi” irrisolti del Centro storico: “Da sempre questo comitato chiede una vera zona a traffico limitato nel centro storico e più volte ha chiesto un incontro con ATM ma non è arrivato un seguito alle nostre richieste”, sottolinea il presidente ribadendo come, invece che essere un valore aggiunto per il residente, la ZTL è diventata un ostacolo ulteriore al benessere di chi abita nel centro storico. A questo si aggiungono gli atavici problemi di pulizia stradale e di fornitura idrica che quotidianamente attanagliano la città di Trapani ma soprattutto il centro storico. “Parliamo di turismo, di offerta culturale e di movida per accogliere e far divertire il turista che visita la nostra città – conclude il Comitato – e poi non ci preoccupiamo che non abbia acqua per lavarsi? Con l’assenza di servizi essenziali come quello idrico e di una pulizia stradale decorosa non potremmo mai essere competitivi”.

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