Sport trapanese, momento difficile: “Bisogna rigenerarsi” [AUDIO]

La pandemia e lo sport, dopo il momento di crisi e di blocco forzato delle attività, è il momento di ripensare in toto la gestione dello sport dilettantistico, i rapporti tra le associazioni sportive e la Pubblica Amministrazione per la gestione degli impianti per costruire nuove realtà

Due interessanti interviste per analizzare il particolare momento che lo sport trapanese sta vivendo in questo momento di pandemia. Questa mattina abbiamo ascoltato il prof. Francesco Gammicchia che con il socio Vito De Simone hanno deciso di sospendere tutte le attività dell‘Accademia Sport Trapani, dalla scuola calcio alle attività all’aperto ed in palestra. Per ascoltare schiaccia PLAY:

Nella seconda intervista, invece col prof. Rosario Muro, presidente uscente del comitato provinciale di Trapani del C.S.I. (Centro Sportivo Italiano) abbiamo parlato dell’assemblea elettiva indetta per domenica 17 gennaio 2021 presso la palestra dei Vigili del Fuoco di Trapani – contrada Milo. Anche per il Csi quello appena trascorso è stato un anno davvero impossibile che ha costretto tutti, atleti ed insegnanti, a dover rinunciare a quasi tutte le attività sportive. Sarà necessaria quindi una svolta per ristabilire soprattutto i rapporti di gestione degli impianti tra le società sportive e le Pubbliche Amministrazioni e per muoversi tutti in un’unica direzione: “GENERARE FUTURO. Il dovere di costruire una nuova realtà”.
Per ascoltare schiaccia PLAY:

 

ASSEMBLEA ELETTIVA CSI 2021 DOMENICA 17 GENNAIO ORE 09,00 PALESTRA VIGILI DEL FUOCO DI TRAPANI
10 Gennaio 2021
LETTERA DEL PRESIDENTE CSI BOSIO

Carissimi amici,

sono state le parole del Santo Padre nel videomessaggio ai partecipanti alla Veglia di Pentecoste organizzata online a suggerire il titolo per la stagione assembleare che il CSI si appresta a vivere: GENERARE FUTURO. Il dovere di costruire una nuova realtà.

La sofferenza, lo sconforto, i timori e le tensioni che si sono accumulati a causa della pandemia, non chiudono e non limitano la speranza. Anzi: in essa, nella certezza di un cammino che ci porterà a superare il presente, si consolida il senso dell’essere associazione. Associazione significa andare verso un alleato, un compagno di strada. Proprio in questo momento, le assemblee rappresentano un’occasione per ritrovarsi in alleanze che possano sviluppare il futuro.

Quello che verrà, il CSI dopo la pandemia, non è semplicemente il frutto casuale, fortuito e imprevedibile degli eventi. I dirigenti che scenderanno in campo saranno chiamati a cooperare per non sentirsi risultato del passato, ma causa del futuro. La responsabilità che andranno ad assumere è concreta, effettiva, sostanziale: quella di costruire una realtà, un mondo dello sport, un progetto educativo e umano capace di rispondere alle nuove condizioni.

Il CSI, nella sua storia, ha sempre avuto la forza di cambiare, ma restando fedele alla propria identità e alla propria mission. La stessa sfida si presenta anche oggi, probabilmente più evidente e complessa, ma anche più avvincente. Dopo la solitudine e la paura di questi mesi, lo sport sarà uno dei principali strumenti attraverso i quali riportare le persone, soprattutto i più giovani, a frequentarsi, a recuperare quella socialità, fonte di gioia e emozioni, di cui siamo stati privati.

Abbiamo un appuntamento con la storia, al quale dobbiamo farci trovare preparati, motivati, responsabilmente consapevoli del ruolo che dovremo giocare, al servizio delle comunità, dentro i territori, al fianco delle famiglie, insieme ai più giovani, nei quartieri e nelle periferie, negli oratori e su tutti i campi di gara, nelle città, all’aperto e nelle palestre…