Simona Lo Iacono vince per la seconda volta il Premio Letterario “Città di Erice”

Il libro vincitore dell’edizione 2022 è risultato La tigre di Noto

Si è conclusa la fase finale del Premio Letterario Città di Erice, organizzato per il quarto anno consecutivo dall’Associazione Salvare Erice e da quest’anno con la Fondazione Erice Arte, con il patrocinio del Comune di Erice. Il libro vincitore dell’edizione 2022 è risultato La tigre di Noto di Simona Lo Iacono (Neri Pozza). Gli altri libri finalisti sono Oliva Denaro di Viola Ardone (Einaudi) e Il Sangue della montagna di Massimo Maugeri (La Nave di Teseo).

I tre libri sono stati scelti a seguito di una selezione operata da un Comitato di Lettura composto da sedici membri che hanno letto e valutato otto libri, editi nel 2021, segnalati da sessantadue librerie indipendenti di tutta Italia, e aventi come oggetto la Sicilia, le sue storie, le sue tradizioni e la sua cultura. Nella seconda fase una Giuria di qualità ha valutato la terna dei finalisti. La Giuria è composta da Angelo Piero Cappello, direttore del Centro per il libro e la lettura, in qualità di presidente, dalla docente universitaria e saggista Daria Galateria, da Guido Barbieri, giornalista, drammaturgo e critico musicale, da Mario d’Angelo, vincitore dell’edizione 2019, da Tea Ranno, vincitrice dell’edizione 2020, dall’attore e regista Corrado Fortuna e dallo studente Giuseppe Capozzo.

È la seconda volta che Simona Lo Iacono, magistrato di Siracusa, si aggiudica il Premio letterario, nel 2020 aveva partecipato e vinto con il romanzo L’Albatro (Neri Pozza). Nell’ultimo romanzo La tigre di Noto, edito anch’esso da Neri Pozza, l’autrice ha sottratto all’oblio e alla dimenticanza Marianna Ciccone, scienziata nata alla fine dell’Ottocento nella città di Noto, che ha dedicato l’intera esistenza all’insegnamento universitario e alla ricerca scientifica. Una donna moderna, caparbia, coraggiosa, studiosa e ricercatrice anche di bellezza e di poesia. Marianna meriterà l’appellativo di “tigre” sul campo quando nell’estate del 1944, in un clima di distruzione e bombardamenti degli Istituti universitari, nascose gli “oggetti più pregevoli” – gli strumenti scientifici e il patrimonio librario – dell’Università di Pisa dove insegnava, ai saccheggiatori nazisti, con la determinazione di una “tigre infuriata che difende i suoi piccoli”.

«Il romanzo di Simona Lo Iacono – dice Noemi Genovese, vicepresidente dell’Associazione Salvare Erice, che si è occupata del coordinamento del Premio – ha commosso e coinvolto i lettori. La scrittura sobria ed elegante, lo stile rapido ed essenziale ma sempre chiaro, lucido e potente ha restituito una figura di donna antesignana dei suoi tempi».

La premiazione si terrà domenica 28 agosto alle 19.00 ad Erice Weisskopf-Ciclope – Fondazione Ettore Majorana, alla presenza dell’autrice.

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