Sicilia, tutti adesso rivogliono le province

Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars, apre al PD per una legge bipartisan all'ARS

“Fa piacere che anche il Pd con le chiare dichiarazioni dell’onorevole Fabio Venezia sia determinato alla reintroduzione delle Province in Sicilia. Ora ci sono tutti i margini per approvare una legge bipartisan, avviando al più presto il percorso parlamentare”. Lo dice Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars. “I tempi sono maturi perché finalmente si torni all’elezione diretta del Presidente della Provincia, mettendo fine ad un lungo periodo di guasti determinati dalla scellerata ‘riforma’ del governo Crocetta – aggiunge Pellegrino”.

“Sarà uno strumento che darà più forza al Parlamento, con una voce unica dinanzi alle eventuali riserve che potrebbero essere espresse da chi non vuole il ritorno delle Province. Ne ho già parlato con il Presidente Schifani – prosegue Pellegrino – che mi ha confermato che il Governo al più presto presenterà la proposta, dopo le interlocuzioni che lo stesso presidente avrà col ministro Calderoli. Ora dobbiamo essere bravi a saper sfruttare questo momento politico, con la fortunata convergenza fra la chiara posizione del presidente Schifani, che ha indicato nel ripristino delle Province e dell’elezione diretta una priorità del Governo, e il Pd che per bocca dell’on. Venezia si è già detto favorevole”, conclude.

Nei giorni scorsi, infatti, il gruppo parlamentare del Partito Democratico aveva presentato un disegno di legge. “Ripristinare l’elezione diretta, a suffragio universale, del presidente dei Liberi Consorzi, del sindaco metropolitano e dei componenti dei consigli dei Consorzi e delle Aree metropolitane è l’unica strada percorribile per restituire valore ad Enti che costituzionalmente rappresentano le articolazioni istituzionali che costituiscono la nostra Repubblica” aveva affermato Fabio Venezia parlamentare regionale del Partito democratico a proposito del disegno di legge di cui è primo firmatario e sottoscritto dal presidente del gruppo Michele Catanzaro e da tutti i parlamentari PD.

“L’esperienza degli anni passati con le continue proroghe dei commissariamenti degli Enti intermedi, oltre a costituire un vulnus costituzionale, rilevato dal Governo nazionale con l’impugnativa dell’ultima proroga innanzi alla Corte Costituzionale, – spiega Venezia – ha dimostrato che i servizi gestiti dagli enti intermedi possono essere efficienti solo se gestiti da amministratori espressione diretta del territorio, come avveniva in passato, ne’ da sindaci, scelti con elezione di secondo grado, che difficilmente potrebbero rivestire contemporaneamente un ruolo accessorio a quello già gravoso ed a tempo pieno che svolgono nei Comuni di appartenenza”.

“In Sicilia la riforma Del Rio, complici i ritardi nel recepimento arrivato dopo oltre 4 anni e svariati tentativi, – aggiunge il presidente del gruppo parlamentare Pd Michele Catanzaro – non ha dato i risultati sperati. La riforma in Sicilia è di fatto rimasta a metà, bloccando, con le continue proroghe dei commissariamenti che si sono succedute, enti che di fatto dovrebbero gestire servizi essenziali come l’edilizia scolastica delle medie superiori e la costruzione e gestione delle strade provinciali”.

“Con la presentazione di questo disegno di legge il Partito Democratico, consentendo l’elezione diretta dei rappresentanti istituzionali, intende restituire slancio ai Liberi consorzi promuovendo un’attività di programmazione e sviluppo locale, soprattutto nelle aree interne e marginali che soffrono ormai da diversi anni la mancanza di politiche territoriali che superino i confini municipalistici. Ci auguriamo di trovare convergenza all’interno del parlamento regionale per arrivare, in tempi brevi, all’approvazione di un testo di legge che metta fine ad una situazione di stallo – concludono i parlamentari Pd – consentendo lo svolgimento delle elezioni già nella prima tornata utile nella primavera 2023”.

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