Scritte razziste in una scuola di Mazara, il sindaco Quinci: “Atto vile e inumano”

Si tratta del plesso "Rizzo-Marino" nel quartiere Trasmazaro

Una serie di scritte, anche a contenuto razzista, sulle porte dei bagni e atti vandalici nel plesso “Alberto Rizzo-Marino” del IV Circolo didattico “Giovan Battista Quinci” nel quartiere Trasmazaro a Mazara del Vallo.

Ad accorgersi per primi dell’accaduto sono stati, ieri mattina, alcuni collaboratori scolastici. Utilizzando una bomboletta di vernice spray, ignoti hanno imbrattato le pareti di diverse aule e scritto frasi razziste sulle porte di due bagni.

Due estintori in dotazione alla scuola sono stati scaricati e alcuni documenti e suppellettili incendiati.
Il dirigente scolastico ha presentato denuncia ai Carabinieri. Dal sopralluogo è emerso che i vandali sarebbero entrati nell’Istituto scolastico, frequentato da circa 400 alunni, forzando una porta a vetri al piano terra dell’edificio, non è ancora chiaro se nella notte fra domenica o lunedì in quella fra sabato e domenica.

La scuola è stata già riaperta oggi agli alunni dopo che i collaboratori hanno ripulito e sistemato le classi.
Purtroppo gli investigatori non potranno contare sul supporto delle immagini delle videocamere di sorveglianza collocate all’esterno dell’edificio dal Comune ma mai collegate al centro operativo del Comando della Polizia Municipale.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Salvatore Quinci: «Indignazione, rabbia e sconcerto – ha dichiarato – sono i sentimenti che provo nei confronti di chi ha lasciato quelle scritte razziste. Quello che è accaduto – ha ribadito il primo cittadino mazarese- è gravissimo e non si può accettare; proprio tra pochi giorni il 27 gennaio ricorre la Giornata della memoria, una ricorrenza internazionale per commemorare le vittime della Shoah. Chi ha pensato di macchiare solo dei muri, in realtà si è macchiato di un atto vile e inumano».