Paura nella serata di ieri sul versante sud-est di Monte Monaco, a San Vito Lo Capo, dove una scalatrice polacca di 32 anni è precipitata per circa otto metri mentre affrontava una parete rocciosa della falesia denominata “Nuova Ossessione”.
La donna, che ha riportato importanti traumi nella caduta, è stata soccorsa grazie a un intervento congiunto dell’Aeronautica Militare e del Soccorso Alpino e Speleologico della Sicilia.
L’allarme è stato lanciato attraverso il 112 e poi trasferito alla Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani che ha attivato il Soccorso Alpino per le operazioni di recupero in ambiente montano e impervio. Vista la difficoltà di raggiungere il luogo dell’incidente, è stato richiesto l’intervento dell’elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato dalla base di Trapani-Birgi. A bordo del velivolo sono saliti anche due tecnici di elisoccorso del CNSAS, specializzati negli interventi in ambienti particolarmente difficili.
Una volta individuata la scalatrice, l’aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare e i tecnici del Soccorso Alpino sono stati calati sul posto con il verricello. Raggiunta la donna, hanno effettuato le prime valutazioni sanitarie, provvedendo ad immobilizzarla con un materassino a depressione e a sistemarla su una barella per consentirne il trasferimento in sicurezza.

Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente delicate a causa della conformazione del terreno e della oscurità nel frattempo sopraggiunta. La donna ferita è stata calata per circa 70 metri lungo il ripido pendio, fino a raggiungere un punto idoneo per essere recuperata dall’elicottero con il verricello. Completate le operazioni, la trentaduenne è stata trasportata all’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani dove è stata affidata al personale sanitario per gli accertamenti e le cure necessarie.
La missione di soccorso è stata coordinata dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, e dal Rescue Coordination Centre dell’Aeronautica Militare. L’intervento conferma l’importanza della collaborazione tra Aeronautica Militare e Soccorso Alpino nelle emergenze che si verificano in zone montuose e difficilmente accessibilidove la rapidità delle operazioni e l’impiego di personale specializzato risultano fondamentali per garantire il recupero e l’assistenza dei feriti.












