Ryanair punta sulla Sicilia, incontro a Catania con Eddie Wilson [AUDIO]

Intervista illustrativa al presidente di Airgest Salvatore Ombra che ha organizzato l'incontro tra il Governatore Musumeci e il numero uno della compagnia irlandese

Ryanair potrebbe andare all-in sulla Sicilia. Il grande regista dell’incontro tra il numero uno di Ryanair Eddie Wilson e del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci è stato Salvatore Ombra, recentemente confermato come presidente di Airgest dallo stesso Musumeci e orchestratore del rilancio dell’Aeroporto di Birgi. «Un incontro legato alla prospettiva di sviluppo per l’intera Sicilia – afferma Salvatore Ombra – e si sta creando un piano di sviluppo serio per la Regione. Ryanair è fortemente presente negli scali siciliani e adesso l’azienda irlandese vorrebbe creare un piano di sviluppo a lunga durata, non solo per la prossima stagione. La Sicilia, infatti, è una delle mete più ambite in area Schengen. L’Irlanda e la Sicilia hanno, più o meno, la stessa dimensione e lo stesso numero di abitanti con la differenza che l’aeroporto di Dublino fa 30 milioni di passeggeri, tutta la Sicilia arriva a poco più della metà».
Questa è l’intervista che il presidente di Airgest Salvatore Ombra ha rilasciato alla redazione di Trapanisi.it, per ascoltare schiaccia PLAY:

L’incontro si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 17 novembre,  e oltre al Musumeci, Wilson e Ombra, erano presenti anche i dirigenti generali dell’assessorato al Turismo, Lucia Di Fatta, di quello ai Trasporti, Fulvio Bellomo e la responsabile vendite e marketing di Ryanair Chiara Ravara. «La Sicilia ha un potenziale enorme – continua Ombra – , ieri la mia presenza era finalizzata sia come da supporto al presidente Musumeci, sia per acquisire, come scalo di Trapani, ulteriori disponibilità. Ho chiesto alla Regione maggiori potenziamenti per l’aeroporto Vincenzo Florio e su questo abbiamo concordato una linea strategica». Tutto gira sulla definitiva cancellazione della “addizionale sui diritti di imbarco”, già attuata per i soli scali minori fino al 31 dicembre di quest’anno, come previsto dalla legge 106/21.

Tale tassa, presente a livello comunitario solo in Italia, costituisce – a parere del vettore – «un elemento fortemente penalizzante per lo sviluppo dei collegamenti nel Paese, a discapito di una crescita economica sensibilmente superiore al gettito erariale che la stessa produce». Per quanto riguarda l’addizionale comunale, Musumeci ha concordato con il Ceo della compagnia e ha assicurato il suo intervento sul governo Draghi affinché si proceda a una revisione della penalizzante norma. Il presidente della Regione ha aggiunto che «proporrà la Sicilia come regione pilota per testare l’incremento di traffico, dopo una eventuale eliminazione dell’addizionale sui quattro scali con traffico al di sotto del milione di passeggeri».

Molto critico il capo di Ryanair sulla contribuzione per la “continuità territoriale” in quanto ritiene che tutte le rotte dovrebbero essere lasciate alla libera concorrenza. Dal canto suo, il presidente della Regione, nel ribadire come il settore turistico costituisca «una delle più importanti leve di sviluppo dell’occupazione e di attrazione di nuovi investimenti in Sicilia», ha evidenziato «l’ampio spazio di cui dispone ancora l’Isola per incrementare sensibilmente il traffico passeggeri con il posizionamento di ulteriori aeromobili sulle basi esistenti». Ha assicurato altresì «l’immediata disponibilità a verificare ogni strumento di incentivazione al potenziamento dei collegamenti aerei da e per l’Isola», soffermandosi, a margine, sugli strumenti di rilancio già messi in atto con successo per lo scalo di Trapani.