Regionali, lettera aperta di Panepinto a Caterina Chinnici: ‘’Visiti tutti gli ospedali siciliani’’

L'ex deputato regionale e attuale segretario generale del Comune di Trapani scrive alla vincitrice delle Primarie

Lettera aperta dell’ex deputato regionale del Pd e attuale segretario generale del Comune di Trapani, Giovanni Panepinto, alla candidata alla presidenza della Regione Caterina Chinnici.

“Ill.ma dott.ssa Caterina Chinnici, Le chiedo scusa per questa mia intrusione nel percorso avviato dopo le primarie per le presidenziali svoltesi il 23 luglio scorso. Una sfida difficile (già a crederci!) e complicata che Lei dovrà condurre. La ragione di questa nota nasce dal fatto che il 6 luglio ho avuto un brutto incidente stradale, che per fortuna non ha avuto vittime e mi vede su un letto di ospedale. In quella occasione ho avuto modo di apprezzare “direttamente” le professionalità, la competenza di medici, operatori socio sanitari infermieri e soccorritori. Sono stato tirato fuori dai vigili del fuoco dalla macchina e, viste le mie condizioni, soccorso perfettamente dagli operatori del 118 e sento ancora la voce autorevole di un luogotenente dei carabinieri, dal tono catanese, che con il suo intervento e quello dei suoi uomini ha evitato altri tamponamenti. In tutto ciò l’attenzione dei primi soccorritori. Arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Castelvetrano e in rianimazione e poi in ortopedia e qualche giorno dopo in sala operatoria ho potuto verificare quanta bravura e carica umana di chirurghi medici infermieri e operatori socio sanitario. Nonostante i problemi e le incertezze per alcuni di loro sulla prosecuzione del rapporto di lavoro sono stati con tutti noi, lì ricoverati, un po’ come angeli custodi. Non esagero.

On.le Chinnici ho avuto modo da parlamentare di apprezzarLa nello svolgimento del suo ufficio di Assessore Regionale. Le presidenziali del 23 luglio scorso con Claudio Fava e l’On.le Barbara Floridia sono uno straordinario punto di partenza. Se posso permettermi inizi questa marcia per la Sicilia. Visiti tutti gli ospedali siciliani. Ascolti medici infermieri Oss, amministrativi, pazienti. In Sicilia la sanità è tante cose messe insieme, alle volte non proprio sanitarie. Visiti le strutture d’eccellenza come la Maugeri, dove sono adesso io. In Sicilia, come le è ben noto, la sanità pubblica e privata ha un grande peso nelle scelte elettorali. Lei con la sua solenne sobrietà è credibile e può trovare tanta attenzione in questo mondo sin qui citato.

Il segretario Barbagallo ha fatto un buon lavoro e correttamente hanno agito gli On.li Fava e Floridia. Adesso indichi Lei il percorso. Tenga insieme la coalizione, oltre le visioni romane. Convinca Calenda e Fabrizio Ferrandelli, così come tutto il fronte popolare progressista siciliano. Rifiuti la funzione liturgica di garantire i maggiorenti dell’Ars e accettare l’idea che comunque si perde. Non è così. La Sicilia resta laboratorio delle novità per l’Italia. Troverà in giro tanti che con Lei vorranno fare questa marcia per riuscire a vincere. Lei, purtroppo, è gravata di un altro onere: sollecitare la nascita già in Sicilia, anche se si vota dopo le nazionali, di un largo fronte antifascista.

Mi perdoni se sto esagerando nel darLe suggerimenti non richiesti. Prenda il testimone di Rita Borsellino e faccia vincere la Sicilia migliore oltre le apparenze. Lei può riuscire a convincere gli assenti cronici dalle elezioni. Infine, se può, visiti la provincia di Agrigento. Incontri i sindaci, gli amministratori comunali. Chieda dei progetti in itinere. Dalle aree interne, alla Zes per Licata, alle ipotesi di strutture portuali per Siculiana e Ribera. Scopra il Belice con Sambuca che continua ad essere un esperimento di grande successo. Parli con gli ordini professionali, hanno fame di avere interlocutori seri come Lei e come Fava e Floridia. Tutti gli ordini professionali dagli ingegneri ai psicologi agli avvocati. Solleciti che siano tante le liste di amministratori e rappresentanti della società civile a sostenerla. Penso che Lei possa diventare riferimento non solo degli addetti ai lavori ma della maggioranza dei siciliani”.