Porto di Trapani: Consiglio comunale approva la variante al Piano regolatore

All’interno del piano regolatore del porto entra il progetto redatto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale che prevede la rivoluzione del porto trapanese per 100 milioni di euro

Anche il lato amministrativo e politico dice si al nuovo waterfront della città di Trapani. È stata approvato, infatti, dal Consiglio comunale di Trapani – all’unanimità dei presenti –a variante al piano regolatore del porto per la “Riqualificazione del waterfront storico di Trapani, nuovo terminal passeggeri, passeggiata, darsena urbana e parco waterfront (Colombaia e Lazzaretto)”.

In pratica, all’interno del piano regolatore del porto entra il progetto redatto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale che prevede la rivoluzione del porto trapanese per 100 milioni di euro.

Il progetto del nuovo waterfront del porto è formato da 4 ambiti: l’ambito A prevede realizzazione nuovo molo a L che ospita il nuovo Terminal crociere e spazi ad uso urbano, generando uno specchio d’acqua da destinare a nautica da diporto. Il primo tratto del suddetto molo è in allineamento con l’asse viario del Viale Duca D’Aosta.

L’ambito B, invece, ridisegno della banchina lato Sud e dalla ricostruzione dell’area del mercato con destinazione a servizi urbani, commerciale e produttivo, costituendo nuovo polo per attività culturali. L’ambito è completato dalla riqualificazione della piazza ex scala di alaggio e dalla piazzetta del Tramonto.

Il terzo ambito, quello C, immagina interventi di sistemazione urbana a volume quasi 0, costituito principalmente da percorsi pedonali, ciclabili e carrabili e interventi di ridisegno della linea d’acqua. Area parcheggio, passeggiata ciclo pedonale che partendo dalla città arriva all’isola della Colombaia e mantiene la viabilità carrabile per raggiungere il Lazzaretto.

Infine, l’ambito D presenta interventi di rifioritura del pennello esistente e inserimento del ponte e pontili che collegano l’isola della Colombaia alla terra ferma. Sull’isola sono previsti interventi minimi per renderla visitabile e fare apprezzare la pianta endemica della Calendula.

In aula, la votazione positiva è arrivata dai 17 consiglieri presenti che hanno dato l’ok anche all’immediata esecutività. L’area oggetto d’intervento comprende l’ambito portuale che intercorre tra la stazione marittima, la parte terminale della passeggiata alla Marina, viale Regina Elena, il porto peschereccio, l’area di Sant’Antonio sulla quale si trova il Lazzaretto, via Catulo Lutazio e la piazza antistante. È ricompresa, infine, l’isola su cui sorge la Fortezza della Colombaia.

“Come Amministrazione riteniamo questo progetto strategico per lo sviluppo di un turismo urbano di qualità. Trapani grazie alla sua conformazione offre al passeggero che approda al suo porto la possibilità di “gustare” la città a tutto tondo sia dal punto di vista naturalistico, sia dal quello culturale dove parlando di cultura si spazia dai monumenti al cibo. Turismo è ovviamente anche crescita economica e opportunità lavorativa” ha commentato l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Pellegrino in Consiglio comunale.

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