Parole ministro Lollobrigida su siccità al Sud, Safina (PD): “Farebbe bene a dimettersi”

"Il ministro ritiene una 'fortuna' che la siccità quest’anno abbia colpito il Sud e non le zone del Nord Italia"

“Prima la mancetta da 20 milioni di euro per arginare l’emergenza idrica in Sicilia e ora l’estemporanea del ministro Lollobrigida che ritiene una “fortuna” che la siccità quest’anno abbia colpito il Sud e non le zone del Nord Italia. Parole inaudite pronunciate da un ministro della Repubblica, quello all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, ieri in diretta tv durante il question time. Se questa è la ratio che il centrodestra utilizza per governare il nostro Paese farebbero bene a dimettersi e a rimettere il mandato agli elettori”.

Il deputato regionale del PD, Dario Safina, commenta così l’ultima gaffe del ministro Lollobrigida andata in scena nel pomeriggio di ieri al Senato.
“Le parole del cognato di Meloni – prosegue Safina – non sono altro che la rappresentazione plastica dell’idea che il governo nazionale ha del Sud e della Sicilia: un fardello da sopportare da cui però attingere voti alla bisogna. Cittadini di serie B a cui lanciare qualche osso ogni tanto per farci stare buoni e zitti. Sono mesi che in Assemblea regionale denunciamo la grave crisi che sta attraversando il comparto agricolo siciliano, ma il centrodestra rimane sordo e muto. Salvo poi dichiarare lo stato di emergenza per la siccità e destinare una somma ridicola che non basterà neanche a riparare le falle nelle condotte idriche”.

Secondo Safina “servono interventi strutturali importanti per ridare ossigeno a un comparto letteralmente ormai in ginocchio che rappresenta il 7% del Pil siciliano, non bastano le mancette una tantum per tentare di tacitare gli animi. Caro ministro – scrive il deputato regionale del PD – gli animi degli agricoltori siciliani sono più che mai in subbuglio e lei farebbe bene a vergognarsi per quanto ha affermato ieri in Senato. E mi permetta di aggiungere che non serve nemmeno che si scusi: l’unica cosa utile che possa fare a questo punto è dimettersi e far posto a qualcuno di più saggio e illuminato di lei. Qualcuno che non pensi al Sud e alla Sicilia come un peso per il Paese ma come un valore aggiunto, da tutelare e proteggere. Qualcuno che conosca il significato del ruolo di ministro della Repubblica Italiana e di ciò che esso comporta”.

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