Pallacanestro Trapani, coach Parente: “Una squadra in vacanza, spingere dieci minuti non basta”

Parole dure da parte dell’allenatore Daniele Parente che si assume la responsabilità di non aver trasmesso alla squadra l’importanza di questo match

Una sconfitta che fa male, quella della 2B Control Trapani che ieri ha perso 79 a 71 in trasferta, contro la Allianz Pazienza San Severo. Nonostante l’inizio equilibrato la squadra trapanese, giocando con un atteggiamento poco favorevole, nel secondo tempo ha visto gli avversari chiudere il match da vincitori.

”Direi intanto complimenti a San severo perché ha meritato la vittoria – commenta coach Parente nel post partita -, ha giocato come una squadra che aveva voglia di vincere contro una squadra in vacanza. Mi assumo le responsabilità perché non sono riuscito a trasmettere l’importanza di questa partita.  La differenza di agonismo è stata palese, la non voglia è stata palese, l’atteggiamento è stato molto superficiale”.

Parole dure da parte dell’allenatore Daniele Parente che incassando questa sconfitta sa che la possibilità dei play off si allontana sempre più. “Non è il nostro atteggiamento consono, non è possibile giocatore di presunzione e completamente molli, noi ci giocavamo qualcosa e giocavamo per qualcosa – continua Parente -. Quando succedono queste cose la colpa è soprattutto dell’allenatore”.

Una atteggiamento negativo che Parente nota da un mese a questa parte, sicuramente complice la stanchezza dei giocatori che, come sempre detto, hanno dato tutto in situazioni decisamente sfavorevoli, per raggiungere la salvezza.

”Da quando siamo salvi ci capita di perdere perché siamo presuntuosi, la qualità degli allenamenti è calata e non basta giocare 10 minuti; e questo ti va bene una volta, magari con Chieti in casa che non chiedeva più nulla per il suo campionato – conclude coach Parente – dalle altre parti perdi”.