Paceco, presentato il libro sui cittadini caduti nella Seconda Guerra Mondiale

“In questo mio lavoro – spiega l’autore – ho voluto raggruppare in un albo d’oro tutti i 75 militari caduti, nati o residenti a Paceco, dei quali si ha notizia, perché non restassero soltanto nomi scritti su una pergamena"

“Il prezioso lavoro che il professore Michele Russo ci consegna, costituisce un ulteriore valore di cui la comunità di Paceco può andare fiera. Abbiamo apprezzato il suo lavoro dedicato ai caduti della Grande Guerra, pubblicato pochi mesi prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale, ed abbiamo voluto promuovere questo secondo elaborato relativo ai Caduti della seconda Guerra Mondiale, da distribuire gratuitamente, per perpetuare la memoria degli orrori della guerra e del prezzo pagato dalla comunità di Paceco in termini di vite umane”.
Lo afferma il sindaco Giuseppe Scarcella, che oggi ha introdotto l’incontro di presentazione del volume “Caddero per risorgere in una luce vermiglia di gloria 1940-1943” del professore Michele Russo.

Il libro è stato presentato nei locali della Biblioteca comunale di Paceco, ad un pubblico composto da diverse generazioni di pacecoti; presenti, tra gli altri, numerosi studenti dell’istituto comprensivo “Giovanni XXIII” e rappresentanti della Fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri e della sezione di Paceco dell’Associazione Bersaglieri.
Il contenuto e l’importanza dell’opera, in cui sono riportati i nomi di 75 caduti e le varie circostanze e luoghi della loro morte, sono stati evidenziati con gli interventi del primo cittadino di Paceco, del preside Michele Russo e soprattutto del professore Salvatore Bongiorno che ha tenuto l’intervento centrale.

“In questo mio lavoro – spiega l’autore – ho voluto raggruppare in un albo d’oro tutti i 75 militari caduti, nati o residenti a Paceco, dei quali si ha notizia, perché non restassero soltanto nomi scritti su una pergamena o incisi su una lapide, ma ritornassero, dopo l’indifferenza di tanti anni, ad essere vivi nella nostra memoria e nella memoria dei presenti, soprattutto dei giovani, e dei posteri. Alla fine della ricerca ho voluto aggiungere un capitolo con i miei appunti e riflessioni su questo conflitto mondiale. Mi sono limitato a soffermarmi solo sugli anni 1940-43, propri della seconda guerra mondiale e nei quali l’Italia ha combattuto a fianco delle truppe naziste, mentre ho accennato brevemente alla Resistenza, perché questa, anche se conseguenza del conflitto mondiale, è, a mio giudizio, una guerra a sé, combattuta non sul fronte, ma nelle retrovie, nelle campagne, nelle città, sui monti, che si svolse come una guerra civile nella quale si trovarono contrapposti gli aderenti alla Repubblica di Salò ed i militari e le forze democratiche ancora fedeli alla Monarchia. Nel compilare l’elenco dei caduti – precisa – ho ritenuto opportuno estrapolare quattro nominativi, dei quali tre perché appartenenti ad un altro conflitto e morti come camicie nere nella Guerra civile spagnola e il quarto perché non presente in nessun documento anagrafico del Comune di Paceco e non censito nella Banca dati sui caduti e dispersi della Seconda Guerra mondiale del Ministero della Difesa d’Italia”.

“Sarò sempre grato al professore Russo – riprende il Sindaco Scarcella – per essersi ancora una volta speso in una iniziativa capace di trasmettere non solo a noi, ma anche a quelli che verranno, l’insegnamento ed il monito al contempo, affinché alcune pagine di scellerata storia non abbiano ad essere più scritte”. L’incontro è stato aperto e chiuso dal gruppo canoro dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Paceco, diretto dalla professoressa Luisa Trapani, con l’esecuzione dell’Inno nazionale e dei canti “La bandiera dei tre colori” in apertura e “La Pace” in conclusione. Tutti i presenti hanno ricevuto una copia del libro in omaggio.

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