Naufragio a Selinunte, morti cinque migranti

AGGIORNAMENTO ORE 22
Sono proseguite fino al calare dell’oscurità e riprenderanno domani, 29 ottobre, le attività di ricerca di eventuali superstiti o corpi nell’area interessata dallo sbarco di migranti.
Riprenderanno alle prime luci dell’alba con di unità di superficie e aeree. Lo ha reso noto la Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, competente per territorio, che coordina le operazioni. Le indagini preliminari sono condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Marsala. Finora sono 35 i migranti, tutti uomini, di nazionalità tunisina rintracciati. Le cinque salme recuperate sulla spiaggia di Marinella di Selinunte sono state trasferite nell’obitorio dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano per essere sottoposte all’ispezione del medico legale.

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Cinque persone sono morte dopo che un barcone in legno della lunghezza di 10 metri, con a bordo almeno 60 migranti, si è inclinato e poi arenato all’alba di oggi nelle acque davanti alla spiaggia di Marinella di Selinunte, nei pressi della foce del fiume Belìce, nel territorio di Castelvetrano. La conferma arriva dalla Guardia Costiera. I cinque corpi sarebbero stati trasportati sulla battigia dalla corrente.

Secondo la testimonianza di un superstite, a bordo c’erano uomini, donne e ragazzi partiti dalla Tunisia tre giorni fa. Nello specchio d’acqua antistante il luogo del ritrovamento sono in corso le ricerche con i mezzi della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

A terra più di 20 migranti sono stati rintracciati a Porto Palo di Menfi, altri 8 a Selinunte. Due persone sono state trasferite all’ospedale di Castelvetrano per accertamenti. Il bilancio dei morti, se i numeri forniti dai superstiti dovessero essere confermati, sembra destinato ad aumentare. La Prefettura di Agrigento ha già disposto l’attivazione della tensostruttura realizzata a Porto Empedocle dove trasferire i sopravvissuti.

“Stamattina mi ha chiamato il custode avvertendomi che c’era un migrante tunisino che piangeva, sono arrivato e mi ha raccontato quanto è successo”. Lo ha riferito all’ANSA il gestore del ristorante sul mare “La pineta”che ha raccolto la testimonianza di un ragazzo di 14 anni che, a piedi, ha percorso quasi 2 chilometri per raggiungere la struttura.

Il minorenne ha raccontato che il natante si è capovolto e che le persone cadute in acqua hanno cercato di aiutarsi tra di loro. Lui è riuscito ad arrivare a terra e quando si è girato verso il mare sostiene di avere visto 15 corpi galleggiare. Il ragazzo è stato poi prelevato dai Carabinieri.

Sul posto stanno operando anche un elicottero dell’Aeronautica militare e uno della Guardia Costiera per la ricerca dall’alto ed il Nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco per effettuare una perlustrazione dei fondali marini della zona interessata dal naufragio.

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