Migranti, al via a Trapani lo sbarco dalla Sea Watch 4 [VIDEO]

La nave è entrata nel porto di Trapani per portare a terra i minori non accompagnati

Sono cominciate circa un’ora fa, al molo Ronciglio del porto di Trapani, le operazioni di sbarco di parte dei 457 migranti presenti a bordo della “Sea Watch 4”, la nave della Ong tedesca Sea Watch che li ha tratti in salvo in sei distinte operazioni succedutesi negli ultimi tre giorni nel Mediterraneo centrale.

Si tratta dei 194 minori non accompagnati che, dopo le operazioni di fotosegnalamento svolte nel Cpr di contrada Milo, saranno trasferiti in un centro di accoglienza di Agrigento e al Cas “Villa Sant’Andrea” di Valderice, per la necessaria quarantena anti-covid.

Gli adulti presenti a bordo, invece, tra cui 34 donne – di cui 10 in stato di gravidanza –saranno, invece, trasferiti sulla nave quarantena “Splendid”, attualmente al largo della Costa Trapanese dove osserveranno anch’essi il previsto periodo di isolamento. Nei prossimi giorni si valuterà la loro posizione rispetto al loro diritto di chiedere asilo nel nostro Paese. Per coloro che non dovessero risultare richiedenti, scatteranno l’ordine di lasciare il territorio nazionale italiano o il rimpatrio.

Appena attraccata a Trapani, sulla “Sea Watch 4” sono saliti i sanitari dell’Usmaf e dell’Asp di Trapani per i necessari controlli sanitari, presente anche personale di I.C.A.R.E, il progetto che ha l’obiettivo di migliorare la fase di accesso ai Servizi Sanitari Territoriali per i titolari (o richiedenti) di Protezione Internazionale. Sulla nave sono saliti anche operatori dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati.

Sul molo, la consueta macchina dell’accoglienza con Polizia, Carabinieri Guardia di Finanza, Croce Rossa Italiana, associazioni di Protezione Civile. A giungere sul posto anche il prefetto di Trapani, Tommaso Ricciardi, per un briefing con i funzionari della Questura presenti, e il sindaco Giacomo Tranchida.

I migranti provengono quasi tutti da Paesi della fascia subsahariana come Camerun, Burkina Faso, Ghana, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Sudan, Nigeria, ma vi sono anche persone provenienti da Eritrea e Somalia, Bangladesh, Pakistan e Siria. Le procedure si stanno svolgendo senza alcuna criticità. GUARDA IL VIDEO