Mafia, la Guardia di Finanza sequestra beni ad imprenditore di Paceco

L'uomo era stato arrestato nel 2019 nell’ambito dell'operazione “Scrigno”

Beni per un valore complessivo pari a circa 200.000 euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Trapani in esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale di Trapani-Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un imprenditore di Paceco arrestato nel 2019 nell’ambito dell’operazione “Scrigno”.

Gli accertamenti economico-finanziari effettuati dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando provinciale di Trapani hanno consentito di ricondurre all’imprenditore un patrimonio immobiliare e mobiliare derivante da traffici illeciti da lui gestiti, direttamente e indirettamente, negli ultimi anni.

In particolare, le attività d’indagine svolte a suo tempo e i successivi esiti giudiziari, hanno cristallizzato a suo carico – si legge nella nota diffusa dalla Guardia di Finanza – “numerosi e significativi contributi finalizzati a promuovere e garantire gli interessi economici delle famiglie mafiose di Trapani e di Marsala sull’isola di Favignana”.

La disponibilità dell’imprenditore pacecoto si era manifestata nel facilitare l’infiltrazione mafiosa nel settore dei lavori edili anche con la costituzione di imprese in cui la componente di avviamento altro non rifletteva che il proprio rapporto privilegiato con i capi mafiosi da cui derivava anche – secondo gli inquirenti – un riconosciuto ruolo di intermediazione con i referenti mafiosi all’epoca attivi sull’isola.

Nel 2020, con giudizio abbreviato, l’uomo è stato condannato dal Tribunale di Palermo ad otto anni e quattro mesi di reclusione per concorso in associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori. È in base a tale sentenza che la Sezione Misure di Prevenzione di Trapani ha potuto delimitare al triennio 2016-2019 la pericolosità sociale che costituisce il presupposto essenziale per l’applicazione della misura di prevenzione antimafia del sequestro di beni.

Complessivamente le Fiamme Gialle trapanesi hanno sequestrato un appartamento sito in contrada Milo, un compendio aziendale a Marsala e rapporti bancari di varia natura.

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