L’Istituto Eugenio Pertini di Trapani festeggia l’autonomia siciliana

Poesie, canti e balli tipici della tradizione siciliana hanno segnato un momento di unione e orgoglio. Presente anche il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida

L’istituto comprensivo Eugenio Pertini di Trapani, guidato dalla Dirigente Maria Laura Lombardo, ha celebrato la festa dell’autonomia siciliana. Tutti i plessi dell’Istituzione scolastica, sia a Trapani che nella frazione di Fulgatore, hanno dato vita a una festa di colori, note e parole dedicate all’identità siciliana, in tutte le sue forme.

Ad intervenire, nel plesso Falcone, il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida che ha sottolineato come l’autonomia non si separazione ma unità alla nazione italiana. Ad aprire le celebrazioni, l’inno di Mameli, cantato dagli alunni e dalle alunne delle classi IB e I C, guidati da Delia Safina e accompagnati dalla banda Città di Trapani, diretta dal Maestro Alessandro Carpitella. Si sono alternate proiezioni di video, interventi degli alunni delle classi quinte della primaria e delle classi della scuola secondaria, i quali hanno illustrato, la storia dell’autonomia siciliana, la Triscele, le tradizioni e le leggende.

Gli studenti hanno declamato i versi dei grandi poeti siciliani, in vernacolo e in lingua italiana, letto passi dalla grande letteratura siciliana, da Ignazio Buttitta, a Salvatore Quasimodo, da Verga a Pirandello, a Sciascia, fino a Dacia Maraini e Marinella Fiume. Il coro, guidato da Enza Galia, ha intonato la canzone L’Inno Madre Terra, Makari, mentre l’alunna Alessandra Buscemi ha cantato la canzone Mi votu e mi rivotu di Rosa Balistreri. Una mostra di lavori artistici è stata allestita nell’atrio della scuola, dai ventagli, alle maioliche, dal carretto siciliano, ai pupi, alle teste di moro. È stato inaugurato, un murale, realizzato dagli alunni e dalle alunne del laboratorio di arte dell’Atelier Koinè, guidati dalle professoresse Mineo e Novara, su una delle pareti dell’ingresso principale dell’Istituzione scolastica del plesso Falcone.

Inoltre sono stati eseguiti l’Inno alla Gioia, dagli studenti trombettisti, accompagnati dal professore Carpitella, e la canzone siciliana Vitti na crozza, a cura dell’orchestra dell’Istituto, guidata dai docenti di Strumento, Bertolino, Caruso, Grammatico e Pellegrino. In omaggio a Leonardo Sciascia è stata presentata la Graphic novel “Shh Voci di Sicilia”, ispirata al Giorno della civetta, coordinata del Maestro Nicola Accardo e realizzato dagli studenti sotto la guida dei docenti Fodale, Mascellino, Mineo, Piccininno e Strazzera. A chiudere la manifestazione è stata la tarantella siciliana, danzata dal corpo di ballo dell’Istituto, guidato da Maria Rosa Gandolfo.

“Una scuola in festa fiera e felice di essere siciliana, un’occasione per sviluppare con i ragazzi un viaggio affascinante nella storia, nelle tradizioni, nel folklore, nell’arte, nella musica e nella letteratura. Un’esperienza – commenta la dirigente Maria Laura Lombardo – che ci arricchisce e ci motiva a conoscere e valorizzare la nostra terra. Insegnare ai nostri ragazzi ad amare la nostra Sicilia è entusiasmante, il loro interesse ci ha stupito, la nostra memoria rappresenta le nostre radici e i nostri ragazzi e la loro gioia di testimoniare e apprendere le hanno rese feconde e vita”.

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