“Libere di scegliere. Le sfide per un welfare di genere”, iniziativa in videoconferenza di Cgil e Udi Trapani

Obiettivo comune delle relatrici "quello di costruire un welfare di genere per essere un Paese che pensi realmente alle donne“

“Libere di scegliere. Le sfide per un welfare di genere”. E’ il tema della videoconferenza in programma oggi, alle 17, sulle pagine Facebook della Cgil di Trapani, della Fondazione Nilde Iotti e di SostieniAmiamoci.

L’iniziativa, organizzata dalla Cgil di Trapani, dall’ Udi e dalla Fondazione Nilde Iotti sarà introdotta da Antonella Granello, della segreteria della Cgil di Trapani e da Valentina Colli, presidente dell’Udi di Trapani con un’analisi sulla necessità di un’agenda politica che, partendo dai bilanci di genere preveda misure di welfare che incentivino l’occupazione e la libertà di scelta delle donne.

Nel corso della videoconferenza, coordinata dalla giornalista Ornella Fulco, interverranno l’on. Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, Titti Di Salvo presidente Led, Mimma Argurio, della segreteria della Cgil Sicilia, Margherita Ferro, consigliera di Parità della Regione Sicilia, Francesca Marrucci, Associazione Cultura e Politiche di Genere di Pantelleria, Adele Pipitone, del Comitato Regionale Avvocati Pari opportunità, Anna Maria Bonafede, presidente del Centro antiviolenza Metamorfosi e Pina Mandina, dirigente scolastica dell’Ipseoa “Ignazio e Vincenzo Florio”.

I lavori saranno conclusi da Rosanna Dettori, della segreteria Nazionale della Cgil.

Obiettivo comune delle relatrici “quello di costruire un welfare di genere per essere un Paese che pensi realmente alle donne, dove le sperequazioni tra generi vengano superate da quella che una volta si sarebbe chiamata coscienza di classe, che prenda atto delle differenze che oggettivamente esistono tra uomini e donne, dove una società paritaria non significa società livellata e dove politiche di genere non significa arroccarsi sulle diversità, ma valorizzare le differenze affinché le donne non trascorrano l’esistenza a riconquistare diritti che dovrebbero essere acquisiti, ma piuttosto lottare per raggiungerne di nuovi. Inoltre, è indispensabile realizzare protocolli per una attiva collaborazione fra una rete sociale e istituzionale che collabori per la corretta applicazione della normativa antidiscriminatoria, per la promozione delle pari opportunità nel lavoro, per la diffusione della cultura della parità e del mainstreaming di genere nelle politiche pubbliche”.

Sarà possibile assistere dalla diretta collegandosi su