Lavoratore ingiustamente licenziato dopo periodo di malattia, il giudice del Lavoro di Trapani dispone reintegro

L'uomo era in servizio presso il Centro SPRAR di Alcamo gestito dalla coop "Badia Grande"

La cooperativa “Badia Grande” di Trapani è stata condannata dal giudice del Lavoro del Tribunale di Trapani al reintegro di un lavoratore ingiustamente licenziato e al pagamento nei suoi confronti di 12 mensilità oltre al versamento dei relativi contributi.

Il lavoratore, in servizio presso il Centro SPRAR di Alcamo, era stato licenziato il 16 giugno 2020 per “superamento del periodo di comporto”, cioè il periodo di tempo massimo concesso al dipendente in malattia per non essere licenziato.

A darne notizia è Confintesa Trapani che sottolinea come, nella sua pronuncia, il giudice abbia ribadito che “i giorni di ricovero per patologie ingravescenti sono esclusi dal computo dei giorni massimi di assenza per malattia, affinché un dipendente possa essere licenziato”. Il lavoratore era assistito dall’avvocato Vincenzo Perniciaro del Foro di Trapani.

Anche il medico legale di parte aveva ritenuto che le patologie di cui è affetto il lavoratore e i ricoveri ospedalieri conseguenti, fossero utili allo scomputo del periodo di comporto tali da consentirne il reintegro.

Confintesa Trapani, con il suo Segretario territoriale Giuseppe Monaco, che ha sostenuto il lavoratore sin dai primi giorni della sua estromissione dal posto di lavoro, ha espresso compiacimento per la pronunzia del gudice del Lavoro: “Sebbene al datore di lavoro fosse stata richiesta una bonaria composizione della controversia – sottolinea Monaco – insorta per gli evidenti errori nel computo del periodo di comporto, specificandone altresì le ragioni, la cooperativa Badia Grande ha temerariamente insistito nella propria volontà espulsiva che è poi valsa la condanna del datore convenuto”.

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