La movida esplode sulle spiagge. “In queste condizioni siamo inermi” [AUDIO]

Con l'assessore Di Marco analizziamo quanto accaduto ieri sul litorale di San Giuliano. Nell'intervista ci parla anche delle vaccinazioni "speciali" nel week end di Ferragosto nel popoloso quartiere ericino

Che le spiagge ed i litorali siciliani necessitino di una regolamentazione “urbanistica” se ne sono resi conto anche alla Regione Siciliana. Risale al 21 dicembre 2020 la legge regionale N° 32 che stabilisce le regole del Pudm, ovvero il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo che chiunque interessato può andare a consultare sul sito del demanio marittimo.

Ne abbiamo parlato con due titolari di esercizi privati che, per primi a Trapani, hanno ottenuto l’autorizzazione per apportare alcune “migliorie” urbane ad un tratto di litorale del Comune di Trapani in questo articolo che abbiamo pubblicato ieri: Lungomare Dante Alighieri, tutto in regola: nasce la pedana per la ristorazione fronte mare.

Inutile negarlo, il servizio che vi abbiamo proposto ha suscitato numerosi e variegati commenti ed è servito per spiegare ai Trapanesi che, quando le cose si fanno in regola, non possono che rappresentare un beneficio, sia per la comunità sia per i privati che investono i loro capitali assumendosi rischi ed oneri a fronte di “onori” che solo il loro saper fare potrà attribuirgli nel futuro.

Tra questi onori c’aanche quello di aver fornito alla gente un servizio che prima non esisteva. Discorso non fa una piega finché ci si muove lungo i binari della legalità e dell’onestà. Non appena, infatti, a questi elementi (legalità ed onestà) si antepongono esclusivamente gli interessi privati o il “piacere” di pochi a dispetto del benessere comune, accade quanto accaduto ieri lungo il litorale dei lidi di San Giuliano.
Ne abbiamo parlato questa mattina con l’assessore alla Polizia Municipale ed alla Protezione Civile del Comune di Erice, Vincenzo Di Marco. Per ascoltare schiaccia PLAY

Migliaia di persone, prevalentemente giovani, si sono affollate sulla sabbia, sul marciapiede ed addirittura sulla strada, per passare la notte di San Lorenzo nella maniera più “fresca” possibile. Nulla di strano, direte voi, se non fosse per il fatto che, dalle testimonianze e dalle segnalazioni raccolte, in prossimità di alcuni di questi lidi, la spiaggia di San Giuliano si sia trasformata in un’autentica discoteca a cielo aperto.

In barba ai decreti che impongono ben precise restrizioni ai locali pubblici, in barba alle specifiche ordinanze sindacali emesse dalla Pubblica Amministrazione di Erice che ha competenze territoriali in quella zona. Da quanto raccontatoci questa mattina dall’assessore Vincenzo Di Marco, non è stato possibile fare nulla per contenere queste migliaia di persone. Se gli unici due vigili urbani in servizio avessero minimamente cercato di far rispettare le restrizioni imposte dai decreti e dalle ordinanze, avrebbero corso dei rischi personali ben più gravi di un contagio collettivo da covid 19.

L’intervista non lascia spazio a fraintendimenti. La situazione è critica e non si dispone di mezzi, e forse anche di volontà per porvi rimedio. Solo una considerazione però andrebbe fatta: tutte le bombe, dalla più piccola alla più distruttiva, sono innocue finché non ci sia qualcuno che accenda le micce.

Esistono in provincia discoteche che, pur avendo ottemperato a tutte le regole imposte dalle recenti normative in termini di controlli e sicurezza, sono costrette a rimanere chiuse mentre, secondo quanto raccontatoci dall’assessore, ad altri locali sembra non sia vietato sostituirsi alle discoteche, non sia vietato di far musica ad alto volume disturbando la quiete pubblica, non sia imposto contingentare o controllare gli ingressi (spesso gratuiti) solo perchè… pagano la Siae.

Giusta l’invocazione da parte dell’inerme assessore Di Marco, a veri e propri rinforzi da parte di tutte le forze dell’ordine per il controllo del territorio. Adesso, nell’attesa di conoscere quale incremento di contagi a Trapani ed Erice abbia causato questa incosciente notte di San Lorenzo, incombe la “bomba” Ferragosto. Per disinnescarla, oltre gli artificieri (Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani, Guardia di Finanza, Capitaneria di porto, e perchè no anche Forze Armate) basterebbe semplicemente togliere il fiammifero dalle mani di qualche irresponsabile, convinto che servire qualche drink con sottofondo musicale non faccia male a nessuno.

E, nel frattempo, come riporta gds.it, i numeri non mentono: “sono 868 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore su 14.406 tamponi, con un tasso di positività del 6%.  La curva dei contagi continua la sua crescita (+21% nell’ultima settimana) e l’Isola ancora una volta è prima in Italia per numero di nuovi positivi, morti e nuovi ingressi in terapia intensiva. Sono 9 le vittime del virus nelle ultime 24 ore, 472 invece i guariti. Negli ospedali le soglie critiche che porterebbero al passaggio in zona gialla sono sempre più vicine: 459 i ricoverati in area medica (+11 rispetto a ieri) con un tasso di occupazione del 14,6%, 59 posti letto occupati in terapia intensiva (un preoccupante +9 in sole 24 ore) con ben 11 ingressi in rianimazione e un tasso di occupazione che supera di poco l’8%. Alto anche il numero di attuali positivi presenti ad oggi in Sicilia: sono 15.584, di cui 15.066 in isolamento domiciliare…”

Ed ecco come, invece, si presentava stamattina la spiaggia di San Giuliano, ed i commenti del cantautore trapanese Nico Gulino che è uno dei tanti cittadini che a tutto questo autentico scempio, non ci sta:

Bella la tua intervista. Il “povero” assessore imbarazzato dovrebbe riunirsi col sindaco e le forze di polizia (prefetto) per dare un segnale…un bel giro di vite per il degrado che ormai da mesi (forse anni) pervade questa città (Trapani-Erice).
Abito sul lungomare e stamattina ero incazz… poi una signora romana, una torinese e una catanese hanno iniziato a pulire spiaggia e fondale. Mi sono quasi commosso… e con altri cittadini locali abbiamo dato il nostro piccolo contributo. Ma la storia va avanti da tempo e MAI visto un vigile che multa. Inizio a pensare che siamo davvero senza speranza. Un caro abbraccio.