La Coppa Italia è Granata. Esultate trapanesi!

Finisce 0-2 a Gavorrano e il Trapani Calcio conquista il suo secondo obiettivo stagionale

Ci sono emozioni che molti non hanno mai potuto provare in tutta la vita. Noi siamo fortunati! Noi che abbiamo visto il Trapani salire in Serie B, due volte, siamo fortunati!
Noi che abbiamo visto il Trapani sfiorare la Serie A, siamo fortunati!
Noi che abbiamo visto la Pallacanestro Trapani in Serie A1 negli anni ’90 e l’abbiamo vista battere per due volte consecutive il Partizan Belgrado di Danilovic e Djordjevic, futuri campioni d’Europa, siamo fortunati.
Noi che abbiamo visto al Provinciale esordire contro il Trapani in panchina Carlo Ancellotti e José Morinho, siamo fortunati.
E in questi casi, la maggior parte di noi, questa fortuna, se la è vista piovere addosso e forse per questo non è capace di apprezzarla appieno.
La Coppa Italia di Serie D vinta stasera dal Trapani però, non possiamo e non dobbiamo considerarla una “fortuna”. Qui il “senno del poi” non c’entra. Non può entrarci.
Questa Coppa Italia, Trapani ed i trapanesi, se la sono meritata.
Questo è il primo ed unico trofeo nazionale che una squadra di calcio siciliana sia mai riuscita a conquistare.
E non l’ha fatto né il Palermo, né il Catania o il Messina che hanno conosciuto anche la Serie A. L’ha fatto una umile, ma onesta e dignitosa squadra di provincia che, dopo aver trionfato in campionato, guadagnandosi la promozione tra i professionisti, adesso, affamata e convinta delle sue potenzialità, si accinge a chiudere un’annata storica con la conquista della Poule Scudetto. Un impegno che si protrarrà fino a metà giugno, col caldo che già da qualche mese fà dalle nostre parti.
Se noi cittadini, sportivi, tifosi, e perchè no, anche giornalisti vogliamo semplicemente chiamarla fortuna, commettiamo un grosso sbaglio.
Sarebbe un segno di rassegnazione, a qualcosa che poteva capitare e, siccome è capitato, ce lo prendiamo, ce lo teniamo, e prima o poi, con altrettanta rassegnazione ce ne dimentichiamo.
No, questa Coppa Italia, per tutti noi deve essere un esempio da seguire.
Uno slogan diventato realtà! Una risposta inequivocabile a quel “Io ci credo! e tu?” lanciato più o meno nello stesso periodo un anno fa e che oggi tutti noi possiamo gridare orgogliosamente: “Sì, ci ho creduto e ci credo anch’io! ma… è solo l’inizio!”.
Questa Coppa Italia prendiamola come esempio di vita. La vita è fatta di sacrifici, di scelte, di passioni, a volte anche di rinunce. Sono queste che ti fanno apprezzare e valutare nella sua essenza più profonda ogni singola emozione, piccola o grande che sia.
A Trapani, forse mancava proprio questo: la capacità, la voglia di entusiasmo.
Oggi, abbiamo avuto una lezione di vita che restringere nella sfera sportiva è fortemente riduttivo. Abbiamo capito che “volere è potere”, al di là degli investimenti o dei milioni di euro spesi per realizzare un sogno (cifre mai viste alla nostra latitudine).
Se adesso, ognuno di noi, riuscisse a trovare la voglia e la forza di cogliere solo le cose positive dall’esempio che oggi ci è stato dato, e cercasse, nel proprio piccolo, di fare qualcosa per il benessere comune, vivrebbe meglio, e farebbe vivere meglio tutti gli altri.
Abbiamo una grande opportunità tra le mani, stringiamola forte. Che sia davvero, solo l’inizio.

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