Il comune di Erice partecipa al bando “Sport nei parchi 2020”, individuata una zona verde alla Cittadella della salute

Il posto individuato ospiterà, anche, una zona dedicata allo sgambamento per i cani: si potrà trascorrere del tempo coniugando l’attività sportiva con l’amore per gli animali

Erice, come altri comuni della provincia, aderisce e partecipa al bando “Sport nei parchi 2020” organizzato dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che propone nuove modelli di pratica sportiva all’aperto, sia in autonomia che attraverso le Associazioni e le Società Sportive Dilettantistiche operanti sul territorio. Lo scopo, inoltre, è la realizzazione di sinergia tra le società e i Comuni – che vadano oltre il periodo di emergenza – per l’utilizzo di aree verdi comunali trasformandole in palestre en plein air.
Il comune di Erice ha scelto di partecipare alla “Linea di intervento 2” – Identificazione di aree verdi nei parchi cittadini da destinare ad “Urban sport activity e weekend”; cioè la creazione, all’interno dei parchi cittadini, di aree dedicate allo sport, messe a disposizione dai Comuni e gestite da ASD e SSD operanti sul territorio. Inoltre, l’obiettivo è di proporre, nel weekend, un programma di attività gratuite (finanziate da Sport e Salute) destinate a diversi target (bambini, ragazzi, donne, over 65 e diversamente abili).
Per la realizzazione del progetto è stata individuata un’area verde all’interno della Cittadella della Salute: “Tale area – commentano la sindaca Daniela Toscano e l’assessora allo sport Rossella Cosentino – diverrebbe un importante spazio di aggregazione e socializzazione in cui svolgere pratica ludico-sportiva e ottenere benessere psico-fisico. Considerato anche il fatto che ospiterà una zona dedicata allo sgambamento per i cani, lì si potrà dunque trascorrere del tempo coniugando l’attività sportiva con l’amore per gli animali”.
“Ci sembra – continuano la sindaca e l’assessora – davvero un mix perfetto, sia per l’incentivazione dello sport in tutte le fasce della popolazione che per la socializzazione dei nostri concittadini, soprattutto a seguito dell’emergenza pandemica che ha messo in ginocchio il settore sportivo portando alla chiusura di impianti e palestre. Proprio per questo creare nuove oasi di sport ci pare un modo per superare questa difficile fase”.