Gli studenti universitari chiedono la creazione di un Centro antiviolenza al Polo di Trapani

Uno spazio di ascolto in difesa e tutela di ogni forma di violenza o discriminazione, rivolto all’intera comunità Accademica: studenti, ricercatori, docenti e dipendenti

Istituire un Centro Antiviolenza presso le strutture dell’Ateneo di Palermo che comprenda anche il Polo distaccato di Trapani. Questa la richiesta di Adele Nevinia Pumilia studentessa universitaria e presidentessa di Intesa Universitaria, associazione che opera nell’Ateneo palermitano da circa vent’anni, dalla senatrice accademica Ilenia Giardina, dal presidente di Intesa Donne, Martina Urso e dal consigliere di Amministrazione ERSU, Giorgio Gennusa.

Nella richiesta si sottolinea la volontà di creare un  “Centro Antiviolenza”, uno spazio di ascolto in difesa e tutela di ogni forma di violenza o discriminazione, rivolto all’intera comunità Accademica: studenti, ricercatori, docenti, dipendenti. Le associazioni Intesa Universitaria e Intesa Donne ritengono necessario questo presidio “per sostenere chi teme di subire, subisce o ha subito violenze attraverso l’ascolto, il dialogo e percorsi finalizzati al superamento di questi eventi traumatici perché è importante non minimizzare questi atti o pensare che si tratti di una fase passeggera. L’Università come luogo di formazione, ricerca, cultura è chiamata a dare un segnale forte perché bisogna lavorare sul cambiamento culturale, l’informazione, la prevenzione attraverso un processo di formazione sui temi della violenza di genere, della violenza sulle donne, discriminazioni di ogni genere, maltrattamenti, abusi”.

“La vergogna o la paura talvolta trattengono le vittime dal denunciare tali azioni o anche solo dal cercare un dialogo, ma la violenza, i maltrattamenti e gli abusi condizionano la salute fisica e/o mentale di coloro che li subiscono e le vittime devono essere ascoltate e aiutate rapidamente. Con l’attivazione dello sportello del Centro Anti violenza all’interno dell’Università sarà possibile incrementare l’ascolto, la tutela e offrire un sostegno concreto perché la necessità di richiamare l’attenzione su questi temi si fa sempre più pressante e determinante, poiché forme di violenza e abuso ad oggi sono riscontrate in ogni ambiente”.

Secondo quanto riportato da Younipa.it le associazioni proponenti hanno, inoltre, l’esigenza di porre non soltanto l’accento su tematiche così importanti, ma di creare un ponte, di proporre un progetto al fine di creare spazi di ascolto, dialogo per risolvere tali problematiche, che purtroppo attanagliano la nostra società e solo con l’aiuto concreto e la cultura si potrà debellare questo fenomeno.

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