Fuga di migranti dal CPR di Trapani, “Italia Celere”: “Mancano condizioni di sicurezza”

Fuga di migranti, ben 11 sui 33 trattenuti, dal Centro di Permanenza per i Rimpatri di contrada Milo a Trapani.

A darne notizia è il sindacato di Polizia “Italia Celere” con una nota del Segretario provinciale Alberto Lieggio. Il gruppo è riuscito ad allontanarsi dalla struttura – riaperta qualche mese fa dopo imponenti interventi di ristrutturazione che avevano anche l’obiettivo di migliorarne il livello di sicurezza – dopo aver divelto un pannello della recinzione del “Settore C”.

“Una struttura aperta a metà Agosto, in fretta e furia – commenta Lieggio – senza che fossero presenti le prescritte dotazioni antincendio (come abbiamo già segnalato alla locale Procura), senza che i cancelli che delimitano la zona CPR e la zona della Commissione Territoriale vengano doverosamente chiusi, senza che la porta dotata di serratura con codice posta a separazione tra la zona CPR e la zona della Commissione Territoriale venga doverosamente mantenuta chiusa, con un impianto di videosorveglianza che evidentemente non viene monitorato (tanto da non vedere 11 persone che attraversano mezzo CPR per assicurarsi la fuga), con la presenza di container delle varie Organizzazioni Internazionali posti a ridosso dei muri di cinta, che facilitano lo scavalcamento degli stessi, ed un doppio muro di cinta senza logica in quanto non chiuso da cancelli”.

“In tutto ciò – conclude il Segretario provinciale di Italia Celere – bisogna solo ringraziare il Fato che nessuno si sia fatto male. Vogliamo ricordare che parte di tali falle sono causate dal lassismo dovuto al continuo utilizzo della struttura come Hot Spot in occasione degli sbarchi… Una struttura la cui ristrutturazione è costata 5 milioni di euro”.

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