Erice: siglato un protocollo d’intesa con Rete Destinazione Sud

Si tratta di una rete multiregionale di imprese impegnata nella creazione di un progetto strategico condiviso di animazione e promozione dello sviluppo sociale, economico, culturale e turistico

Il Comune di Erice, nel corso di un incontro che si è tenuto lunedì scorso a Siracusa, al quale ha partecipato l’assessore Gianni Mauro in rappresentanza dell’amministrazione, ha siglato un protocollo d’intesa con Rete Destinazione Sud, una rete multiregionale di imprese costituita da tour operator, agenzie di viaggio, strutture ricettive, società di consulenza e dell’information technology, ristoratori, società di trasporto, reti d’impresa e consorzi del Sud Italia. Tale rete è impegnata nella creazione di un progetto strategico condiviso di animazione e promozione dello sviluppo sociale, economico, culturale e turistico basato sulla definizione di un “Modello di destinazione”.

Il Comune di Erice aveva già aderito al Comitato promotore nazionale e internazionale del “Progetto 2023 anno del turismo di ritorno. Alla scoperta delle origini” del quale fanno parte moltissimi altri Comuni italiani, associazioni, federazioni, agenzie di sviluppo, fondazioni, reti d’impresa, consorzi e altre organizzazioni.

Il protocollo d’intesa, siglato dai Comuni siciliani che fanno parte dei Borghi più Belli d’Italia, prevede che la Rete supporterà le iniziative proposte dal Comune, diffondendole e promuovendole in ambito nazionale ed internazionale, collaborando alla predisposizione di progetti tesi alla valorizzazione territoriale. Inoltre, se ci saranno i presupposti, il Comune di Erice sarà inserito tra i comuni d’eccellenza, quelli “virtuosi e ospitali per il ritorno in Italia” e per il “Turismo delle radici”, oltre che nel calendario degli eventi suggeriti per la visita in Italia, le attività e le iniziative conformi al disciplinare che il Comune realizzerà.

Tra le altre cose, il Comune di Erice realizzerà almeno un evento l’anno teso a favorire la venuta dei nostri connazionali nel mondo, favorendo le attività riguardanti il “Turismo delle radici” e il “Turismo del ritorno in Italia”, facilitando la ricerca dei dati archivistici disponibili con una stretta connessione tra archivi di stato civile (ufficio anagrafe) e archivi parrocchiali. Il Comune, inoltre, creerà un piano di riconnessione con i discendenti di italiani residenti all’estero e gli organismi che li rappresentano, anche mediante la creazione di un forum e di gruppi locali dedicati.