Erice: gli studenti dell’Istituto Florio presentano la mostra “CON20 SGUARDI – dai conventi alla pasticceria ericina”

La mostra fotografica verrà inaugurata il 18 dicembre alle ore 16:30 e racconta di luoghi, antiche tecniche e tradizioni; rispolvera ricette segrete e l'arte della pasticceria conventuale

“CON20 SGUARDI – dai conventi alla pasticceria ericina” è il titolo della mostra collettiva ad opera degli studenti del Liceo della comunicazione e della cultura enogastronomica dell’Istituto Superiore “I. e V. Florio” di Erice, che verrà inaugurata sabato 18 dicembre alle 16:30 al Convento San Carlo.

Il progetto fotografico nasce dalla consapevolezza che preservare la memoria storica e l’identità del territorio ericino è un dovere delle nuove generazioni. Gli studenti del liceo lo hanno raccontato luoghi, tramandato antiche tecniche e tradizioni e rispolverato ricette segrete. Venti sguardi narrano la storia della pasticceria ericina, dagli originari centri di produzione dei dolci di badia, i conventi e i monasteri, alle chiese attigue, luoghi d’ispirazione creativa, fino agli odierni laboratori sparsi lungo le vie del borgo.

Un’arte, quella pasticcera conventuale, che non si è perduta nel tempo, ma che è ancora viva grazie alla passione, alla volontà e alla forza di donne che l’hanno fatta propria. Con macchina fotografica alla mano, ognuno degli autori ha interpretato il tema secondo la propria sensibilità e il proprio modo di vedere. I loro occhi sono stati gli strumenti per conoscere, comunicare, esplorare il passato, il presente, il lavoro, la fatica, le tradizioni, il tempo che passa e il segno che lascia.

Con cura, scatto dopo scatto, ha così preso forma il progetto comune, che sfocia oggi nella mostra, visitabile per tutto il periodo natalizio e fino al 24 gennaio, dalle ore 16:30 alle ore 20:00, esclusi i giorni festivi.

“Un bel lavoro che desideriamo proporre a tutti i visitatori di Erice – dice la Dirigente Scolastica, Pina Mandina – per cui ringrazio l’esperta, Giusi Ruggirello, e il tutor Manuel Martinez, che hanno seguito gli alunni della prima liceale nello svolgimento del progetto”.