“Andromeda”, manifestazione ad Erice contro la violenza sulle donne

Presso il Centro Polifunzionale "Peppino Impastato" si tratteranno i temi della violenza di genere, le matrici familiari, la motivazione e l’indipendenza al lavoro. Presente l'Istituto Artistico, l'Istituto Alberghiero e l'Istituto Sciascia - Bufalino

Andromeda, figura della mitologia, è l’esempio di donna che, nonostante tutto, riesce a liberarsi dalle catene, ed essere libera. Proprio per questo, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, giovedì 25 novembre presso il Centro Polifunzionale “Peppino Impastato” in via Ignazio Poma di Erice si terrà la manifestazione dal titolo “Andromeda”.

Saranno diversi i temi trattati: la violenza di genere, le matrici familiari, la motivazione e l’indipendenza al lavoro, la cultura del cambiamento attraverso la trasformazione della matrice intergenerazionale, il teatro sociale come accoglienza e sostegno e una dettagliata riflessione sulla denuncia della violenza. Previsti gli interventi di professionisti che offriranno il loro sostegno: emotivo, affettivo, economico, sociale e legale.

Nel corso della manifestazione, poi, si terrà un’estemporanea di pittura e sarà realizzato un murales tematico su una parete del Centro Polifunzionale “Peppino Impastato”. L’assessorato Politiche sociali e Giovanili ha collaborato alla realizzazione dell’evento con Patrizia Buscaino, presidente della Casa del Sole, e con altre associazioni del territorio. La presenza dell’Istituto Artistico “Michelangelo Buonarroti”, dell’Istituto Alberghiero e dell’Istituto Sciascia – Bufalino, permetterà di veicolare i contenuti dell’evento anche ai più giovani.

“L’evento ha come scopo la riflessione su come la donna, con gli opportuni supporti, da crisalide può diventare una meravigliosa farfalla. – commentano la sindaca Daniela Toscano e l’assessora alle Politiche Sociali Carmela Daidone – . Amare non significa possedere. La violenza di genere non è solo l’aggressione fisica di un uomo a una donna, ma include anche vessazioni psicologiche, ricatti economici, minacce, violenze sessuali, persecuzioni. Considerati i dati sulle donne vittime di violenza, c’è ancora molto da lavorare ed è compito delle istituzioni promuovere la cultura delle pari opportunità”.