Empoli-Trapani 1-1 l’analisi a porte aperte

Dopo Empoli – Trapani :
soddisfatto per la prestazione, rammaricato per il risultato.
La vittoria (e con essa tre punti più che meritati) ci è sfuggita di mano in modo più fantozziano che colpevole, più per sfiga assoluta che per demerito . Ed il pari finale (1-1) non rispecchia i rapporti di forza fra le due squadre, con i granata in largo credito.

La corazzata Empoli, al nostro cospetto, ha faticato più del suo solito a creare occasioni da rete (solo una su palla inattiva nel primo tempo), perché imbrigliata dal nostro modo di difenderci (5-3-2) e messa in costante pericolo dalle nostre puntate offensive .
Nella ripresa i toscani sono riusciti a metterci sotto pressione, chiudendoci in area con maggiore frequenza e creando due chiare occasioni da rete (con Mancuso ed in mischia con La Mantia) ma alla fine il pari lo hanno trovato solo grazie all’autorete di Pagliarulo e Marino a fine gara non era per nulla soddisfatto della prestazione dei suoi.
Al contrario, noi, prima e dopo il vantaggio di Pettinari, abbiamo creato almeno quattro occasioni per andare in goal (tre con Dal Monte ed una con lo stesso Pettinari, allo scadere del recupero) e francamente il risultato finale non rispecchia il diverso volume di gioco creato dalle due squadre e la diversa qualità delle prestazioni.
Quando poi un allenatore cambia più volte, a gara in corso, il sistema di gioco, allora questa è la prova che la sua squadra non sta giocando granchè bene.
Marino ha iniziato con il 4-3-3; nella ripresa ha sostituito Tutino con La Mantia, arretrando sulla fascia, da esterno destro di centrocampo l’attaccante Bajrami e passando in questo modo al 4-4-2.
Successivamente, per nulla soddisfatto, ha cambiato ancora : fuori un centrocampista (Bandinelli) e dentro un altro attaccante (Ciciretti) per un offensivo 4-2-4, che però non ha prodotto nulla di eclatante, se non l’autorete di Pagliarulo, senza la quale oggi parleremmo di vera e propria impresa.
Castori invece non ha mai cambiato il suo sistema di gioco, sintomo evidente che la squadra aveva equilibrio e manovrava con efficacia.
Com’era prevedibile, di fronte alle tre punte avversarie, ha schierato una difesa a 5 :
tre marcatori centrali (da destra a sinistra, Pirrello, Pagliarulo e Strandberg) e due quinti (a destra Kupisz e a sinistra Buongiorno).
Kupisz aveva maggiore licenza di attaccare la profondità, cercando sempre il fondo campo, protetto in scalata difensiva da Odjer; Buongiorno si è invece limitato a giocare a metà campo e solo raramente ha cercato le incursioni in area avversaria, lasciando a Colpani il compito di allargarsi dal centrosinistra, andando spesso a giocare sulla fascia.
Ma entrambi i quinti in fase difensiva andavano ad allinearsi sistematicamente con i tre difensori centrali, formando una linea a 5, che è stata mantenuta per tutta la gara:
anche quando Grillo, sostituendo Colpani, è andato a fare il quinto di sinistra (con Kupisz dirottato a centrocampo a giocare da mezzala sinistra al posto proprio di Colpani) e Buongiorno è stato arretrato nella linea dei tre centrali, nel centrosinistra, mentre Pirrello è andato a fare il quinto di destra (con Strandberg centrale e Pagliarulo centrodestra).
Non poteva essere la gara di Evacuo, che invece ci verrà buono per le prossime due interne con Frosinone e Pordenone .
Per come giocavamo, con rapide verticalizzazioni palla a terra, cercando di mettere un uomo davanti al portiere avversario, in posizione di tiro, era più logico affidarsi a gente agile, veloce e rapida nel giocare il pallone : Pettinari e Dal Monte infatti hanno risposto in pieno a queste caratteristiche, con il secondo che si è procurato ben tre occasioni da rete e mi è piaciuto per come si é mosso.
Mi ha impressionato Strandberg, che ha giganteggiato sempre e ovunque.
Ottima la prova di Kastrati, decisivo in almeno due circostanze, una per tempo.
Soddisfatto anche di Odjer, pur se si è visto di meno rispetto a martedì scorso .
In casa avremo un altro modo di giocare :
Dal Monte esterno di fascia ed Evacuo accanto a Pettinari in un 4-4-2 compatto non mi dispiacerebbero .
Magari Evacuo nel secondo tempo e Piszczek prima di lui per una indispensabile staffetta.
Vedremo.
Immaginare 6 punti con due corazzate come Frosinone e Pordenone non è utopia, a questo punto .
E noi non abbiamo certo nulla da perdere .
Soprattutto, non possiamo preoccuparci di chi affrontiamo e di quanto forte possa essere.

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