Democrazia partecipata, a Trapani scelto progetto a favore degli animali

Il Comune ha selezionato la proposta dell'associazione “L'arca di Johnny e Osvaldo”

Sono stati destinati al progetto presentato dall’associazione “L’arca di Johnny e Osvaldo”, già convenzionata con il Comune di Trapani per la gestione e la cura degli animali ricoverati presso l’Ambulatorio veterinario comunale di via Tunisi, i fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale per interventi individuati tramite lo strumento della democrazia partecipata – previsto dalla legge regionale 8/2018 – secondo le indicazioni espresse dai cittadini. Si tratta della quota parte del gettito regionale dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) che viene distribuita ai Comuni.

La somma destinata al progetto “Affido amici a quattro zampe” ammonta a 3.225,58 euro sui 15.482,78 euro ottenuti dal Comune di Trapani. Lo scorso 22 dicembre, dopo aver acquisito le due istanze presentate, il Comune ha proceduto ad assegnare i punteggi alle proposte che sono risultate a pari merito. La scelta, quindi, è stata effettuata con il sorteggio, avvenuto lo scorso 27 dicembre, che è risultato a favore di quella presentata da “L’arca di Johnny e Osvaldo” rispetto a quella dell’ENPA. La somma sarà erogata dal Comune di Trapani a seguito della presentazione di un rendiconto con allegati i documenti fiscali attestanti le spese sostenute.

L’attività proposta dai volontari dell’associazione intende apportare sia migliorie all’Ambulatorio, nell’interesse degli animali ospitati, sia incidere sul fenomeno del randagismo e dell’abbandono di animali sul territorio comunale.

Tra le azioni indicate nel progetto c’è anche la sensibilizzazione, con incontri presso gli Istituti scolastici, al rispetto e all’amore nei confronti degli animali sviluppati tenendo conto delle fasce di età degli studenti.

L’associazione organizzerà anche – come già fatto in passato – giornate dedicate all’adozione degli animali ospitati nelle strutture, per la loro sterilizzazione e applicazione del microchip presso l’Ambulatorio di via Tunisi o in altri locali/luoghi comunali con le autorizzazioni necessarie, anche in collaborazione con altre associazioni animaliste.

Altro punto importante del progetto è quello che prevede di realizzare un gattile – o comunque di un’area riservata e circoscritta esclusivamente ai felini – per poter ricoverare presso l’Ambulatorio di via Tunisi i gatti dimessi dai veterinari convenzionati con il Comune che hanno bisogno di cure post ricovero.
“Questo – si legge nella scheda del progetto presentato da L’arca di Johnny e Osvaldo” – è un punto a cui teniamo particolarmente poichè spesso dobbiamo valutare stalli a pagamento per gatti che necessitano di terapie particolari o che non hanno una condizione di salute compatibile con la vita di strada o con l’attuale disposizione strutturale dell’Ambulatorio”. A tale scopo i volontari dell’associazione hanno individuato la zona della struttura più adatta e delineato l’area adeguata, composta da alcuni box attualmente non utilizzati.

Nel progetto si indica anche la possibilità di realizzare una “casa famiglia” per cani, modificando con poca spesa strutture già esistenti, in grado di ospitare una decina di cani evitando così di ricorrere agli stalli a pagamento o al loro trasferimento al canile convenzionato di Caltanissetta con maggiori spese per il Comune di Trapani.
Tutte le attività – come già avviene – saranno svolte in accordo e collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Polizia Municipale e l’ASP di Trapani.

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