Coronavirus, il governo vara il nuovo decreto: ecco cosa prevede

Dobbiamo continuare a convivere il virus, ha detto il ministro Speranza, fino a quando le vaccinazioni avranno un forte effetto epidemiologico

Altri due mesi di restrizioni, vietato andare nelle seconde case fuori Regione fino al 15 febbraio e visite ad amici o parenti in massimo due persone fino al 5 marzo. Stato d’emergenza fino al 30 aprile e istituzione delle “aree bianche”. Sono questi alcuni dei punti contenuti nel nuovo decreto legge sull’emergenza Covid approvato dal Consiglio dei ministri convocato ieri sera alle 21.30.

Le nuove norme saranno in vigore dal 16 gennaio fino al prossimo 5 marzo. Come ha sottolineato il ministro Speranza in Parlamento «dovremo continuare a convivere con la circolazione del virus fino a quando le vaccinazioni non avranno un forte effetto epidemiologico. Non dobbiamo farci nessuna illusione». Ieri è stata superata la quota di 800mila dosi somministrate arrivando al 44,6% del personale sanitario.

Il governo ha deciso di ampliare la possibilità di far scattare l’ingresso delle Regioni nelle fasce che prevedono restrizioni e nuovi divieti. Secondo i parametri attuali si entra in zona arancione con un Rt pari a 1 e in quella rossa con Rt pari a 1,25. Si è però deciso che vanno in arancione «secondo la medesima procedura ed in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, anche le Regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto». In questo caso scatta la chiusura di bar e dei ristoranti e il divieto di uscire dal territorio del proprio comune ma restano aperti i negozi, i parrucchieri e i centri estetici.

Il decreto conferma fino al prossimo 15 febbraio il divieto, già in vigore, di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il divieto vale anche per le Regioni che si trovano in fascia gialla.

Per tutto il periodo di durata del decreto è vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori Regione. Se si è residenti in una Regione in fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori dal territorio del Comune di residenza. L’unica deroga riguarda motivi di urgenza, ad esempio la riparazione di un guasto oppure per recuperare oggetti o materiale indispensabile. Lo spostamento non deve trasformarsi in un trasferimento, cioè deve avere la durata necessaria a risolvere il problema.

Per limitare gli incontri è stato stabilito di prorogare la norma che era stata approvata in vista delle festività natalizie. Confermata, quindi, la regola che consente a un massimo di due persone di andare a visitare amici o parenti, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22; minori di 14 anni e disabili non vanno conteggiati. Sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Nella nuova zona bianca – nella quale si collocano le Regioni con un livello di rischio basso e con una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti – non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.
Nel decreto è specificato che nelle stesse aree possono comunque essere adottate, con Dpcm, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico. L’eventuale successivo superamento dei parametri per il collocamento nello scenario di tipo 1 ha effetto, ai fini dell’applicazione di misure più restrittive, se il superamento dura per almeno 14 giorni consecutivi.

Il nuovo decreto proroga lo stato d’emergenza fino al prossimo 30 aprile, termine entro il quale potranno essere adottate o reiterate le misure finalizzate alla prevenzione del contagio, e istituisce anche una piattaforma informativa nazionale sui vicini per agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il loro tracciamento.

Su domanda della Regione o Provincia autonoma interessata – si legge nel decreto legge – la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della Salute.

Nel dl si stabilisce anche che “in considerazione del permanere dell’emergenza e dell’evoluzione del quadro epidemiologico, su tutto il territorio nazionale, le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 28 febbraio 2021 si svolgono entro il 20 maggio 2021” mentre quelle nei Comuni i cui organi sono stati sciolti, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, sono rinviate e si svolgono entro il 20 maggio 2021. Fino al rinnovo degli organi è prorogata la durata della gestione della commissione straordinaria.
Proroga anche per i permessi di soggiorno in scadenza entro il 30 aprile 2021 che resteranno validi fino alla stessa data del 2021.